A Città di Castello, domenica 1 novembre, si terrà il 5° Memorial Alessandro Ghigi, una competizione cinofila dedicata alla ricerca del tartufo bianco pregiato. L'evento celebra il legame tra uomo, cane e natura, valorizzando una tradizione radicata nel territorio.
Cani protagonisti al Salone del Tartufo Bianco
Il 46° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello ospiterà un evento speciale. Domenica 1 novembre, a partire dalle ore 9, i Giardini del Cassero diventeranno il palcoscenico del "5° Memorial Alessandro Ghigi". Questa competizione cinofila è dedicata alla ricerca e alla cavatura del tartufo. L'iniziativa è organizzata dall'Associazione Tartufai Alta Valle del Tevere e dal Comune di Città di Castello. La gara si svolge su un apposito ring ed è ormai un appuntamento di rilievo a livello nazionale.
I cani da tartufo saranno i veri protagonisti della giornata. Dimostreranno le loro abilità nella ricerca del prezioso fungo ipogeo. L'evento mira a celebrare l'importanza di questi animali nella tradizione tartufigena. La loro intelligenza e il loro fiuto sono insostituibili per scovare il tartufo bianco pregiato. La competizione è un modo per onorare questa antica arte.
Le categorie previste includono cuccioli fino a sette mesi, sia maschi che femmine. Saranno presenti anche cani adulti nella categoria libera, sempre divisi per sesso. Esiste inoltre una categoria dedicata al riporto, aperta a tutti i cani partecipanti. Questo assicura una competizione inclusiva e diversificata. Ogni cane avrà la possibilità di mettersi in mostra.
Un premio speciale per i giovani tartufai
Un momento particolarmente sentito sarà l'assegnazione del premio "Jimmy". Questo riconoscimento è dedicato alla memoria di Giovannino Jimmy Cecchini. Egli è stato uno storico tartufaio e un imprenditore di successo nel settore. Il premio "Jimmy" sarà conferito al tartufaio più giovane tra i partecipanti. L'obiettivo è incoraggiare le nuove generazioni a avvicinarsi a questa attività. Si vuole tramandare la passione per la ricerca del tartufo.
La cerimonia di premiazione si svolgerà alle ore 12 in Piazza Matteotti. Sarà un momento di festa e di condivisione per tutti i partecipanti e gli spettatori. Si celebreranno i vincitori e si ricorderanno le figure storiche del mondo del tartufo. L'evento sottolinea l'importanza della continuità generazionale in questo settore. La tradizione si rinnova con entusiasmo.
L'assessore al turismo e commercio, Letizia Guerri, ha sottolineato l'importanza dell'evento. Il presidente dell'Ente Fiera Salone Nazionale Bianco Pregiato, Lazzaro Bogliari, e il presidente dell'Associazione Tartufai Alto Tevere, Andrea Canuti, hanno espresso il loro entusiasmo. Hanno evidenziato il legame straordinario tra uomo, cane e natura. Questo legame è alla base della tradizione della cerca e cavatura del tartufo. Tale pratica è stata riconosciuta come patrimonio immateriale dell'umanità. In questo territorio, questa tradizione continua a rinnovarsi con successo.
La tradizione tartufigena di Città di Castello
L'Associazione Tartufai Alto Tevere, fondata nel 1986, conta circa 2000 tesserati. Questi tartufai, con i loro cani di ogni razza e taglia, rappresentano un vero esercito di campioni del fiuto. Il numero di tartufai attivi, circa 1.500 tra Città di Castello e il comprensorio, è un altro dato significativo. Tra questi, si registra una crescente presenza di giovani e donne. Questo dato posiziona la città, nota anche per essere la patria di Alberto Burri e Monica Bellucci, al secondo posto nella classifica nazionale per numero di tartufai in rapporto agli abitanti. Questo testimonia la vitalità del settore.
Bracchi, bracchi-pointer, lagotti, cocker e meticci sono solo alcune delle razze che eccellono in questa terra di confine. La regione, situata tra Umbria, Marche, Toscana ed Emilia Romagna, è un habitat ideale per la crescita dei tartufi. I cani qui nascono, crescono e diventano autentici campioni nella ricerca. Sono compagni indispensabili per i tartufai nella caccia al "re" del bosco. La loro dedizione è fondamentale per il successo della raccolta.
Il pregiato tartufo bianco, secondo le attuali quotazioni di mercato, può superare i 4000 euro al chilogrammo. Questo rende la ricerca un'attività economicamente rilevante. La competizione del Memorial Ghigi non è solo una celebrazione sportiva, ma anche un riconoscimento del valore economico e culturale del tartufo. La manifestazione attira appassionati e professionisti da tutta Italia.
Informazioni sul Salone del Tartufo Bianco Pregiato
Per chi desiderasse maggiori informazioni sul Salone del Tartufo Bianco Pregiato, sono disponibili diversi canali. È possibile consultare il sito web ufficiale della manifestazione all'indirizzo https://biancopregiato.it/. Ulteriori dettagli sono reperibili sui portali istituzionali del Comune di Città di Castello (https://www.comune.cittadicastello.pg.it/) e di Città di Castello Turismo (https://www.cittadicastelloturismo.it/). Sono attivi anche i canali social collegati all'evento. Per informazioni telefoniche, è possibile contattare i numeri 075- 8529254 e 8554922. La manifestazione rappresenta un'occasione unica per scoprire le eccellenze del territorio.
La presenza dei cani da tartufo è un elemento centrale dell'identità di Città di Castello. La loro abilità nel scovare il tartufo bianco pregiato è frutto di un addestramento meticoloso e di un legame profondo con i loro conduttori. Il Memorial Alessandro Ghigi celebra questa simbiosi. È un evento che unisce sport, tradizione e passione per la natura. La competizione è un richiamo per tutti gli amanti del tartufo e dei cani.
L'Umbria, e in particolare l'area di Città di Castello, è rinomata per la qualità dei suoi tartufi bianchi. La competizione serve anche a promuovere il territorio e le sue specialità enogastronomiche. La presenza di numerosi tartufai attivi testimonia l'importanza economica di questa risorsa naturale. La gara è un modo per valorizzare questo patrimonio.
Il "5° Memorial Alessandro Ghigi" si inserisce nel contesto più ampio del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato. Questo evento annuale attira migliaia di visitatori. Offre un'ampia gamma di degustazioni, mostre mercato e attività culturali legate al tartufo. La gara cinofila aggiunge un ulteriore elemento di interesse e spettacolo. Attrae un pubblico diversificato.
La tradizione della cerca del tartufo, tramandata di generazione in generazione, è un pilastro della cultura locale. Il riconoscimento come patrimonio immateriale dell'umanità sottolinea la sua importanza globale. Città di Castello si conferma capitale del tartufo bianco. La competizione con i cani è un modo per celebrare questa eredità.