Un accordo triennale a Città di Castello unisce i principali musei con un biglietto unico. L'iniziativa, già sperimentata con successo, mira a incrementare i visitatori e valorizzare il patrimonio culturale locale.
Nuovo accordo per i musei cittadini
È stato siglato un protocollo d'intesa della durata di tre anni. Questo accordo riguarda il biglietto unico per accedere ai principali siti museali di Città di Castello. L'iniziativa, denominata «4per1 2026-2029», conferma la collaborazione tra il Comune e la Diocesi. L'obiettivo è offrire un'esperienza culturale integrata ai visitatori.
La sperimentazione, avviata in occasione del Giubileo, ha prodotto risultati molto positivi. Si è registrato un aumento di circa il 20% dei visitatori nel 2025. Questo successo ha spinto le autorità a rendere l'offerta permanente per i prossimi tre anni. La decisione mira a stabilizzare e potenziare l'attrattiva turistica del territorio.
Cosa include il biglietto unico
Il biglietto unico, al costo di 8 euro, permette l'accesso a quattro importanti luoghi d'interesse. Tra questi figura la Pinacoteca comunale, considerata la seconda galleria dell'Umbria. Ospita opere di artisti di fama come Raffaello, Luca Signorelli e De Chirico. Attualmente, sono esposte anche opere di Guttuso, Schifano e Alberto Burri fino al 2 giugno.
Il Museo diocesano è un'altra tappa fondamentale. Al suo interno si può ammirare il «Cristo risorto» di Rosso Fiorentino. Inoltre, il biglietto consente la visita al raro campanile cilindrico, un'imponente struttura in stile ravennate alta quasi 50 metri. Infine, si potrà accedere all'oratorio di San Crescentino di Morra. Qui è conservato il ciclo di affreschi di Luca Signorelli, restaurato da Alberto Burri.
Un'offerta culturale integrata
Il sindaco Luca Secondi e l'assessore alla Cultura Michela Botteghi hanno sottolineato l'importanza di questa iniziativa. Hanno definito il binomio tra Rinascimento e contemporaneità come un elemento distintivo dell'identità culturale di Città di Castello. La collaborazione tra amministrazione comunale e Diocesi è vista come strategica per la crescita del territorio.
«Abbiamo deciso di stabilizzare la sperimentazione attraverso un protocollo triennale», hanno dichiarato. Questo permetterà una programmazione a medio termine anche per le attività di animazione culturale. L'obiettivo primario è migliorare la cultura dell'accoglienza. Il progetto del biglietto unico promuove una visione unitaria del patrimonio culturale come risorsa strategica.
La visione del vescovo e della cooperativa
Anche il vescovo Luciano Paolucci Bedini ha espresso soddisfazione per l'accordo. «Gli ottimi risultati ottenuti nell'anno sperimentale», ha affermato, «hanno portato alla firma di oggi. Un gesto che si concretizza nel lungo termine». Il vescovo ha evidenziato come il Museo diocesano e la Pinacoteca comunale, lavorando insieme, offriranno ai visitatori l'opportunità di conoscere il patrimonio culturale e spirituale della città. Il percorso integrato valorizza la storia e l'identità locale.
Alla conferenza stampa era presente anche la cooperativa Coob, rappresentata dalla presidente di Poliedro, Alessandra Garavani. La cooperativa gestisce attualmente il Polo museale di Città di Castello. Garavani ha parlato di un «percorso di collaborazione di cui si è avvantaggiata l'offerta museale», confermando il valore sinergico dell'accordo.
Domande frequenti sul biglietto unico museale
Quanto costa il biglietto unico per i musei di Città di Castello?
Il costo del biglietto unico è di 8 euro. Questo prezzo consente l'accesso a quattro importanti siti culturali cittadini per il periodo 2026-2029.
Quali musei sono inclusi nel biglietto unico?
Il biglietto unico include la Pinacoteca comunale, il Museo diocesano, il campanile cilindrico e l'oratorio di San Crescentino di Morra.