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Sentenza Corte dei Conti su dissesto Comune Chieti

Una recente sentenza della Corte dei Conti ha fatto piena luce sulle cause del dissesto finanziario che ha colpito il Comune di Chieti. Le conclusioni giudiziarie scagionano l'attuale amministrazione guidata dal Sindaco Diego Ferrara, attribuendo invece responsabilità precise alla precedente gestione.

La decisione dei giudici contabili chiarisce che l'amministrazione Ferrara non ha agito con colpa grave. Al contrario, ha ereditato una situazione finanziaria estremamente precaria e ha agito tempestivamente per affrontarla, adottando strumenti tecnici come il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale (PRFP).

Responsabilità amministrative accertate dalla Corte

La Corte dei Conti ha accertato la responsabilità amministrativa della precedente amministrazione, guidata dall'allora Sindaco Umberto Di Primio. Questa gestione è stata giudicata colpevole di aver agito con grave negligenza, tanto da essere condannata a una sanzione economica e all'interdizione decennale dalle cariche pubbliche.

Il motivo principale di tale condanna risiede nell'aver ignorato per anni i segnali di allarme lanciati dalla stessa Corte dei Conti. La precedente giunta avrebbe omesso di adottare misure straordinarie, come il predissesto, scegliendo deliberatamente di non intervenire per evitare vincoli finanziari.

Una gestione basata sull'inazione

La sentenza evidenzia come la strategia adottata dall'ex amministrazione fosse quella di rimandare il problema, accumulando debiti fuori bilancio e ricorrendo frequentemente ad anticipazioni. Mancava una reale capacità di riscossione e una visione strutturale per il risanamento.

Questa condotta non è stata definita un errore o un incidente, bensì un vero e proprio modello di gestione. Un modello che la Corte dei Conti ha giudicato negativamente, attribuendone la responsabilità all'ex Sindaco Di Primio e alla sua giunta. Tale approccio amministrativo è ora superato, ma impone una riflessione profonda sul futuro della città.

Verità giudiziaria contro narrazioni politiche

La sentenza della Corte dei Conti offre una verità giudiziaria che contrasta con le narrazioni politiche che hanno cercato di addossare responsabilità all'attuale amministrazione. Il dissesto, secondo la Corte, non è una colpa diffusa ma ha radici ben precise nella gestione precedente.

Riconoscere questa verità è fondamentale per poter costruire un futuro per Chieti, evitando che la città debba continuare a pagare il prezzo di decisioni amministrative errate e di scelte politiche consapevolmente dannose.