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Crisi strutturale nel turismo teatino

La provincia di Chieti affronta una crisi strutturale nel settore turistico. I dati INPS 2024 confermano una situazione occupazionale precaria. Il sindacato FILCAMS CGIL denuncia pratiche scorrette.

Quasi sei lavoratori su dieci nel turismo abruzzese hanno un contratto part-time. Oltre uno su cinque è stagionale. Questi numeri, indicativi anche per il territorio di Chieti, evidenziano un settore a bassa qualificazione e retribuzione.

Abuso dei tirocini formativi

Una pratica sempre più diffusa è l'attivazione di tirocini formativi. Questi percorsi, richiesti da associazioni datoriali, mascherano veri e propri rapporti di lavoro subordinato. I lavoratori svolgono almeno 40 ore settimanali.

I compensi variano tra i 300 e gli 800 euro mensili. Non sono previsti contributi previdenziali. La FILCAMS CGIL definisce queste attività lavoro a tutti gli effetti. Chiede il riconoscimento e la retribuzione secondo i contratti collettivi nazionali.

Dati allarmanti sull'occupazione giovanile

I dati INPS 2024 rivelano un basso tasso di occupazione giovanile in provincia. Solo il 3,7% delle donne under 24 risulta occupata. La percentuale maschile è leggermente superiore, ma comunque esigua al 25,1%.

Questi numeri fotografano una profonda crisi occupazionale. La precarietà aumenta annualmente. Si registrano forti disparità retributive. Il sindacato parla di sfruttamento dei lavoratori più fragili.

Mancanza di formazione qualificata

Oltre al problema dei tirocini, si registra una totale assenza di programmazione formativa. Il settore turistico necessita di personale adeguatamente preparato. La carenza di formazione incide sulla qualità dell'offerta.

La FILCAMS CGIL sottolinea come la dignità del lavoro sia compromessa. L'assenza di formazione qualificata penalizza sia i lavoratori che l'intero territorio.

Richieste del sindacato

La FILCAMS CGIL Chieti chiede risposte concrete. Urgono investimenti in percorsi formativi strutturati e certificati. È necessario contrastare l'uso improprio dei tirocini.

Il sindacato sollecita contratti regolari con piena contribuzione previdenziale. Chiede il superamento definitivo dell'utilizzo dei tirocini in sostituzione del lavoro. Si auspica l'applicazione piena dei CCNL di settore.

«Il turismo non può crescere sullo sfruttamento», dichiara Daniela Primiterra, Segretaria Generale FILCAMS CGIL Chieti. «Senza diritti non c'è qualità, senza qualità non c'è futuro per questo territorio. Le imprese devono investire nella formazione del personale».

La sindacalista critica la narrazione di alcuni imprenditori sulla difficoltà di reperire lavoratori. Sottolinea che il turismo è lavoro e merita piena considerazione.

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