La Corte dei Conti ha confermato la condanna per l'ex sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, per il dissesto finanziario del Comune. Di Primio definisce la sentenza «gravida di contraddizioni» e valuterà un ricorso.
Ex Sindaco Di Primio Condannato dalla Corte dei Conti
La Corte dei Conti ha emesso una sentenza che ratifica la posizione dell'ex primo cittadino di Chieti, Umberto Di Primio. La decisione conferma il suo coinvolgimento nel dissesto finanziario dell'ente locale. La magistratura contabile ha stabilito un «contributo concausale al dissesto» a suo carico.
La sentenza evidenzia come, nonostante un'attività amministrativa intensa, le criticità strutturali del Comune non siano state risolte. Le misure adottate nel periodo di riferimento sono state giudicate insufficienti. Non sono riuscite a riportare l'amministrazione in una condizione di stabilità finanziaria. La Corte ha quindi stabilito che le azioni del sindaco Di Primio non sono state idonee a superare le difficoltà.
Le condotte politiche intraprese non hanno prodotto risultati finanziari concreti. Questo riguarda in particolare la riscossione dei tributi e la gestione dei crediti. L'ex sindaco ha espresso profondo rammarico e rabbia per la decisione. Ha dichiarato che, pur rispettando le sentenze, valuterà la possibilità di appellare un verdetto ritenuto pieno di incongruenze.
Critiche alla Gestione Finanziaria del Comune di Chieti
La Corte dei Conti ha analizzato nel dettaglio gli interventi attuati durante il mandato dell'ex sindaco Umberto Di Primio. La relazione sottolinea una «ampiezza e continuità degli interventi». Tuttavia, queste azioni non sono state sufficienti a sanare le problematiche finanziarie preesistenti. Molte criticità strutturali sono rimaste irrisolte.
L'attività amministrativa, seppur «ampia e documentata», non ha sortito gli effetti sperati. Le misure ordinarie adottate si sono rivelate complessivamente inefficaci. L'obiettivo era riportare il Comune di Chieti verso un equilibrio e una stabilità finanziaria duratura. Purtroppo, questo traguardo non è stato raggiunto.
La Corte ha quindi concluso che le condotte del sindaco Di Primio non sono state causalmente idonee. Non sono riuscite né a superare le difficoltà finanziarie né a scongiurare l'esito del dissesto. La sentenza evidenzia una mancanza di efficacia nelle strategie adottate per la gestione delle finanze pubbliche locali.
Tentativi di Incrementare le Entrate e Mancanza di Risultati
La sentenza della Corte dei Conti si sofferma anche sui tentativi di incrementare le entrate comunali. La Corte ha esaminato le azioni intraprese, come quelle relative a Teateservizi. Nonostante i «plurimi interventi e sollecitazioni», le condotte politiche non hanno prodotto risultati finanziari tangibili. Questo è particolarmente vero sul versante della riscossione dei tributi e della gestione dei residui attivi.
La Corte ha constatato che le iniziative volte ad aumentare il gettito fiscale non si sono tradotte in un miglioramento duraturo della situazione economica del Comune. La gestione dei crediti inesigibili e la riscossione delle imposte sono rimaste aree critiche. Questo ha contribuito a perpetuare lo squilibrio finanziario dell'ente.
L'ex sindaco Di Primio ha espresso il suo disappunto per questa valutazione. Ha definito la sentenza «gravida di contraddizioni», suggerendo che le sue azioni siano state fraintese o giudicate con eccessivo rigore. La sua intenzione è ora quella di valutare attentamente le opzioni legali disponibili, inclusa la possibilità di un appello.
Assolti Ferrara e Della Penna
Nel medesimo procedimento, l'attuale sindaco di Chieti, Diego Ferrara, è stato assolto. Anche l'assessora Tiziana Della Penna ha ottenuto l'assoluzione dalla Corte dei Conti. Questa distinzione sottolinea come la responsabilità sia stata attribuita specificamente all'operato dell'amministrazione precedente.
L'assoluzione dei due amministratori in carica suggerisce che la Corte non ha riscontrato nel loro operato un contributo causale al dissesto finanziario. La decisione si concentra quindi sull'eredità delle gestioni passate. La vicenda giudiziaria mette in luce le complesse dinamiche della gestione finanziaria degli enti locali.
La sentenza della Corte dei Conti rappresenta un momento significativo per la politica locale di Chieti. Le dichiarazioni dell'ex sindaco Di Primio aprono uno scenario di possibili sviluppi legali. La comunità attende di conoscere gli esiti di eventuali ulteriori ricorsi.