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La comunità sindacale e istituzionale piange la scomparsa di Leo Malandra, ex segretario generale della Cisl Abruzzo Molise. La sua eredità di impegno per i lavoratori e il territorio lascia un vuoto significativo.

Addio a Leo Malandra, figura di spicco del sindacato

La notizia della scomparsa di Leo Malandra ha destato profondo cordoglio. Per cinque anni, dal 2017 al 2022, ha guidato la Cisl Abruzzo Molise come segretario generale. La sua dedizione al mondo del lavoro è stata costante.

Originario di Chieti, Malandra è venuto a mancare all'età di 69 anni. La sua battaglia contro una malattia si è conclusa dopo un periodo di sofferenza. La Cisl lo ricorda come un dirigente di grande spessore.

L'organizzazione sindacale sottolinea come Malandra abbia sempre posto le persone al centro del suo operato. Il loro protagonismo era per lui fondamentale. I funerali si sono svolti il 10 giugno alle 9:30. La cerimonia si è tenuta nella chiesa di Santa Maria Mater Domini a Chieti.

Il percorso sindacale di Leo Malandra

Leo Pio Malandra vantava una lunga esperienza nel settore. Era dipendente del Ministero del Lavoro. La sua carriera sindacale è iniziata nella federazione del Pubblico Impiego. Qui ha ricoperto l'incarico di segretario territoriale.

Successivamente, è entrato a far parte della Cisl di Chieti. Nel 2005 è stato eletto segretario generale della Ust locale. La sua ascesa è proseguita con incarichi sempre più importanti.

Dal 2013 ha assunto il ruolo di segretario organizzativo. Questo incarico lo ha visto operare a livello regionale per la Cisl Abruzzo Molise. Nel 2017, il culmine della sua carriera sindacale: l'elezione a segretario generale.

Ha guidato l'organizzazione fino al 2022. In quell'anno ha maturato i requisiti necessari per il pensionamento. La sua attività sindacale si è quindi conclusa, lasciando un'eredità importante.

L'impegno per il territorio e le sfide future

La Cisl ricorda come il territorio fosse per Malandra un luogo speciale. Era un punto di partenza per costruire alleanze sociali solide. Il sindacato, secondo la sua visione, deve affrontare le sfide dello sviluppo.

Il suo obiettivo era contribuire al miglioramento della qualità della vita. Questo valeva per tutte le fasce della popolazione. Giovani, pensionati, disoccupati e lavoratori erano al centro della sua attenzione. Anche gli immigrati in Abruzzo e Molise.

Malandra ha affrontato con grande responsabilità gli anni difficili della pandemia. Ha saputo indicare percorsi di cambiamento. Ha proposto strategie per il rilancio delle regioni Abruzzo e Molise. La sua visione era proiettata al futuro.

Il cordoglio delle istituzioni e dei colleghi

Giovanni Notaro, attuale segretario generale della Cisl Abruzzo Molise, ha espresso profondo cordoglio. «Ci lascia una persona e un dirigente sindacale», ha dichiarato. Malandra sapeva leggere e interpretare il contesto socio-economico.

Ha formulato proposte concrete e responsabili. Il suo impegno mirava a costruire una società più equa. Una società capace di restituire speranza alle famiglie. Le sue parole sottolineano il valore del suo operato.

Anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha espresso il suo cordoglio. Ha definito Malandra una «figura stimata». La sua comunità perde un punto di riferimento importante. Malandra si è distinto per impegno e dedizione.

Il suo senso delle istituzioni nel mondo sindacale era notevole. Il suo contributo, secondo Marsilio, resterà un punto di riferimento. Un esempio per chi lo ha conosciuto. Le sue qualità umane e professionali sono state apprezzate da molti.