L'Abruzzo affronta un'intensa ondata di maltempo con fiumi e dighe sotto stretta sorveglianza. Le autorità raccomandano massima prudenza ai cittadini.
Criticità diffuse su tutto il territorio regionale
Una forte perturbazione sta colpendo l'Abruzzo. Molti corsi d'acqua hanno superato i livelli di allarme. La Protezione civile monitora attentamente la situazione. Si registrano allagamenti e disagi in varie zone. Numerosi sindaci hanno deciso di chiudere le scuole. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha chiesto a tutti di agire con la massima cautela.
Nel Pescarese, i fiumi Pescara e Saline hanno superato la soglia critica. Anche il fiume Piomba è in aumento. I vigili del fuoco sono stati impegnati in oltre 50 interventi da mezzanotte. Hanno gestito allagamenti e la caduta di alberi. Il personale libero è stato richiamato in servizio per far fronte all'emergenza.
Attenzione alle dighe e ai torrenti
Le dighe di Penne e Alanno sono sotto osservazione. Sono state attivate le procedure per il rischio idraulico a valle. A Penne, il sindaco Gilberto Petrucci ha confermato il monitoraggio costante. È stato avviato un deflusso controllato dell'acqua. Al momento non si segnalano criticità. Si presta particolare attenzione ai torrenti. Il torrente Baricella ha causato esondazioni in alcuni tratti. Anche il fiume Tavo è sotto controllo. Nella frazione di Roccafinadamo si sono accumulati oltre 30 centimetri di neve.
A livello regionale, anche i fiumi Alento, Foro, Sangro, Osento e Sinello nel Chietino hanno superato i livelli di allarme. La diga di Bomba, sul fiume Sangro, ha visto un aumento significativo del livello. Rischia quasi di tracimare. La Protezione civile ha emesso un pre-allerta per i comuni a valle. Tra questi figurano Bomba, Casoli, Atessa, Lanciano e Paglieta. L'obiettivo è prevenire problemi legati ai rilasci d'acqua.
Frane, smottamenti e allerte meteo
Si segnalano frane e smottamenti in diverse zone. Particolarmente colpite sono le aree del Teramano e del Chietino. A San Salvo sono state inviate idrovore. Servono per affrontare l'allagamento di un sottopasso. È stato attivato il monitoraggio anche sulla Piana delle Cinque Miglia. Per la giornata odierna, il Centro funzionale prevede allerta rossa. Riguarda il rischio idrogeologico localizzato nel bacino Tordino-Vomano. L'allerta è estesa al rischio idraulico diffuso nel bacino dell'Aterno. Vi sono anche allerte arancioni. Interessano i bacini del Pescara e dell'Alto Sangro, e la Marsica. L'allerta rossa è valida anche per il rischio valanghe su gran parte della regione.
Appello alla prudenza e dichiarazioni di Marsilio
La Protezione civile ha invitato le amministrazioni locali a seguire i piani di emergenza. Ai cittadini è raccomandata la massima prudenza. Si consiglia di limitare gli spostamenti non necessari. È importante prestare attenzione ai sottopassi e alle zone soggette ad allagamenti. Il presidente della Regione Marco Marsilio ha ribadito l'appello alla prudenza. Ha sottolineato che le previsioni indicano precipitazioni persistenti. Queste dovrebbero continuare per tutta la giornata e anche il giorno successivo. Le previsioni sono critiche, con allerta rossa in alcune aree. Colpite in particolare la costa adriatica e la parte meridionale della regione.
Il governatore ha evidenziato la criticità maggiore sul fiume Sangro. La diga di Bomba ha raggiunto il suo livello massimo. Presto inizieranno i rilasci d'acqua. Questi causeranno inevitabilmente allagamenti nelle campagne. Marsilio spera che i danni si limitino alle aree agricole. Ha espresso l'auspicio di evitare danni a persone e cose. La situazione viene monitorata dalla sala operativa della Protezione civile.
Si registra abbondante nevicata sui rilievi del Gran Sasso. Sull'autostrada A24, nei pressi di Colledara, la polizia stradale sta filtrando i mezzi pesanti. L'obiettivo è prevenire blocchi della circolazione. I corsi d'acqua sono costantemente sotto osservazione. Le precipitazioni stanno interessando la costa adriatica. Si stanno spostando verso nord, da Pescara a Silvi. Coinvolgono tutta la costa abruzzese. Si muovono anche verso l'interno, dal Vastese e dal basso Sangro verso l'Alto Sangro e la Valle Peligna. Queste aree saranno attentamente monitorate nelle prossime ore.