Cherasco: Parco Gesso e Stura, proposta ma associazioni chiedono di più
Cherasco: adesione al Parco Gesso e Stura
Il Comune di Cherasco ha manifestato la volontà di aderire al Parco naturale fluviale Gesso e Stura. L'amministrazione comunale ha delineato i prossimi passi per formalizzare questa intenzione, che mira a integrare alcune aree strategiche del territorio nel perimetro del parco.
L'adesione comporterà la presentazione di una domanda formale entro pochi mesi. È inoltre previsto un incontro pubblico, ipotizzato per il 23 aprile, che vedrà la partecipazione dei rappresentanti del Parco, delle associazioni ambientaliste e della cittadinanza. Questo momento sarà cruciale per definire le aree da includere, ascoltando le proposte e le osservazioni di tutti gli attori coinvolti.
Aree proposte e richieste di ampliamento
La proposta preliminare del Comune di Cherasco include diverse zone di interesse naturalistico. Tra queste figurano la Rocca del Campione, le rive dello scolmatore verso la Stura, un tratto di circa dieci chilometri del corso fluviale con la relativa fascia riparia, la confluenza dei rii e l'oasi della rana. Quest'ultima area è oggetto di una specifica richiesta di inclusione da parte dell'associazione La Rana di Roreto.
Tuttavia, la superficie totale delle aree proposte rimane significativamente inferiore al potenziale massimo conferibile, stimato intorno ai mille ettari. Questo aspetto rappresenta il principale punto di frizione con le associazioni ambientaliste.
Associazioni chiedono maggiore ambizione
Le dodici associazioni, coordinate da Comuneroero ODV, premono affinché il perimetro del parco venga esteso. La loro richiesta principale riguarda l'inclusione dei boschi dei Rii, un'area di notevole pregio naturalistico e ricca di specie botaniche rare, che potrebbe coprire centinaia di ettari.
I rappresentanti delle associazioni hanno sottolineato l'importanza di cogliere questa opportunità senza ulteriori ritardi, evidenziando il valore ecologico di queste aree che non dovrebbero essere escluse dal progetto. Pur accogliendo con cauto ottimismo la disponibilità del sindaco a non prendere decisioni definitive prima dell'incontro pubblico, ribadiscono la necessità di un approccio ambizioso per la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile del territorio.