Ambiente

Cherasco: Parco Gesso e Stura, proposta ma associazioni chiedono di più

15 marzo 2026, 20:08 2 min di lettura
Cherasco: Parco Gesso e Stura, proposta ma associazioni chiedono di più Immagine da Wikimedia Commons Cherasco
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Adesione Parco Gesso e Stura: la proposta comunale

Il Comune di Cherasco ha manifestato la volontà di aderire al Parco naturale Gesso e Stura, includendo alcune aree strategiche del territorio. Questa intenzione è emersa dopo un incontro tra l'amministrazione comunale e le associazioni ambientaliste.

La proposta preliminare dell'ente locale prevede l'inserimento di zone quali la Rocca del Campione, le rive dello scolmatore verso la Stura e un tratto significativo dell'asta fluviale. Sono considerate anche la confluenza dei rii e l'oasi della rana, un'area già oggetto di una specifica richiesta da parte dell'associazione La Rana di Roreto.

Le richieste delle associazioni ambientaliste

Nonostante la proposta del Comune, le associazioni ambientaliste, riunite sotto l'egida di Comuneroero ODV, spingono per un ampliamento del perimetro del parco. La loro richiesta principale riguarda l'inclusione dei boschi dei Rii, zone considerate di elevato valore naturalistico e ricche di specie botaniche rare.

I rappresentanti delle associazioni hanno sottolineato l'importanza di cogliere questa opportunità senza ulteriori ritardi, evidenziando come l'esclusione di queste aree comprometterebbe il potenziale di tutela ambientale del progetto. Il timore è che la superficie proposta dal Comune sia inferiore al potenziale massimo conferibile, stimato in circa mille ettari.

Dialogo aperto e prossimi passi

Il sindaco di Cherasco, Claudio Bogetti, ha assicurato che le decisioni definitive sulle aree da includere nel parco non verranno prese prima di un incontro pubblico. Questo evento, previsto per il 23 aprile, vedrà la partecipazione dei rappresentanti del Parco, delle associazioni e della cittadinanza.

L'obiettivo è raccogliere osservazioni e proposte da tutti gli attori coinvolti prima di formalizzare la domanda di adesione. Le associazioni accolgono con cauto ottimismo questo segnale di apertura, pur ribadendo la necessità di un approccio ambizioso per garantire la tutela della biodiversità e lo sviluppo sostenibile del territorio.

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