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Il settore agricolo della provincia di Forlì-Cesena rappresenta una colonna portante dell'economia locale, generando un valore aggiunto che supera di gran lunga la media nazionale. Le produzioni di eccellenza e l'occupazione qualificata ne fanno un comparto strategico.

Il peso dell'agricoltura nell'economia locale

L'agricoltura riveste un ruolo di primaria importanza per l'economia della provincia di Forlì-Cesena. Questo comparto contribuisce al 4,2% del valore aggiunto totale generato sul territorio. Tale incidenza supera significativamente sia la media regionale, attestata al 2,3%, sia quella nazionale, ferma al 2,2%. L'attività agricola si integra in diverse fasi della filiera agroalimentare, sia a monte che all'interno del settore alimentare vero e proprio. All'interno di questo settore, si distinguono specializzazioni di rilievo nazionale, come l'avicoltura e la produzione di ortofrutta.

La Camera di Commercio della Romagna ha evidenziato questi dati in un recente rapporto. Il documento analizza il patrimonio informativo prodotto, con un focus specifico sul settore primario. Per approfondimenti completi, si rimanda al rapporto integrale e ai materiali disponibili sul sito dell'ente camerale.

Aziende agricole biologiche e occupazione nel settore

Un indicatore della qualità e dell'orientamento innovativo del settore agricolo provinciale è la presenza di aziende biologiche. Il 14,4% delle imprese agricole attive a Forlì-Cesena opera secondo i principi dell'agricoltura biologica. Questo dato è superiore alla media regionale, che si attesta all'11,4%. L'agricoltura non è solo un motore economico, ma anche un importante datore di lavoro. Il settore impiega il 13,6% degli addetti totali delle imprese provinciali. Anche in questo caso, l'incidenza è notevolmente più alta rispetto alla media regionale (5,7%) e nazionale (5,3%).

Al 31 dicembre 2025, il registro delle imprese registrava 5.677 aziende agricole attive nella provincia. Queste rappresentano il 16,1% di tutte le imprese operanti nel territorio. A livello regionale e nazionale, l'incidenza delle imprese agricole sul totale è rispettivamente del 12,8% e del 13,3%. La dinamica delle imprese agricole mostra una leggera flessione rispetto all'anno precedente, con un calo del 2,0%. Questa tendenza si posiziona tra la media regionale (-2,6%) e quella nazionale (-1,7%).

Ricambio generazionale e prospettive future

Un aspetto critico emerso dall'analisi riguarda la scarsa presenza di giovani nelle posizioni di responsabilità all'interno delle aziende agricole. Al 31 dicembre 2025, i soggetti con meno di 30 anni che ricoprono ruoli di titolare, socio o amministratore rappresentano solo il 2,5% del totale. Al contrario, il 29,3% degli attivi ha superato i 69 anni. Questo squilibrio demografico, sebbene in linea con le tendenze generali della popolazione locale, solleva serie preoccupazioni. La gestione del ricambio generazionale è fondamentale per garantire la continuità e la vitalità futura delle imprese agricole provinciali.

La Camera di Commercio sottolinea la necessità di riflessioni approfondite su questo tema. Il mancato ricambio potrebbe infatti incidere negativamente sulla dinamica evolutiva e sulla sopravvivenza stessa di molte realtà produttive. Le politiche di sostegno e incentivazione per i giovani imprenditori agricoli diventano quindi cruciali.

Produzione lorda vendibile e comparti d'eccellenza

Le stime preliminari relative alla produzione lorda vendibile (Plv) agricola per il 2025, elaborate dall'Ufficio Informazione economica della Camera di Commercio, delineano un quadro positivo. Il valore assoluto di questo indicatore è stimato in 545,0 milioni di euro correnti, registrando un incremento del 12,9% rispetto all'anno precedente. Questa crescita è il risultato combinato di un aumento dei prezzi, pari a un significativo +11,4%, e di una dinamica delle quantità leggermente positiva, pari a +1,3%.

Analizzando i singoli comparti, la Zootecnia (che include produzioni come uova, latte e miele) rappresenta la quota maggiore della Plv provinciale, contribuendo per il 57,6%. Questo settore ha registrato un aumento tendenziale del 21,7%. Le coltivazioni Frutticole seguono con il 22,1% del valore, mostrando una crescita del +3,6%. Le coltivazioni Erbacee chiudono il quadro con il 20,3%, con un incremento del +1,7%.

Per quanto concerne il comparto della Pesca, nel corso del 2025, il Mercato ittico di Cesenatico ha visto la commercializzazione di 9.065 quintali di prodotto. Questo dato rappresenta un aumento del 2,0% rispetto all'anno precedente, per un valore complessivo di 7,3 milioni di euro, in crescita dello 0,8%.

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