La Fp Cgil Calabria denuncia la mancata inclusione di percorsi di crescita professionale per i dipendenti regionali nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028. Il sindacato evidenzia una opportunità persa per l'amministrazione, specialmente per l'anno 2026, a causa della mancata volontà politica di investire sul capitale umano interno.
Mancata valorizzazione del personale interno
La Fp Cgil Calabria ha espresso profonda insoddisfazione riguardo al Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) per il triennio 2026-2028. Pur riconoscendo l'impianto generale del documento, il sindacato sottolinea una grave lacuna: l'assenza di previsioni per le cosiddette “verticalizzazioni” del personale interno. Queste rappresentano percorsi di carriera che permettono ai dipendenti di avanzare a posizioni superiori, valorizzando competenze e anzianità.
Durante un precedente confronto con l'assessore competente in materia di personale, la Fp Cgil aveva presentato una proposta concreta. L'obiettivo era sfruttare una specifica finestra normativa e contrattuale, valida solo per l'anno 2026. Questa opportunità avrebbe reso le progressioni verticali particolarmente vantaggiose dal punto di vista economico per l'amministrazione regionale.
L'assessore, accogliendo la richiesta sindacale, si era impegnato ad approfondire la questione con gli uffici preposti. L'esito di tale approfondimento sarebbe dovuto essere condiviso con la Fp Cgil prima della pubblicazione definitiva del PIAO. Tuttavia, ad oggi, tale impegno sembra non essere stato mantenuto, lasciando irrisolto un nodo cruciale per il futuro professionale di molti lavoratori.
Un'occasione mancata per il 2026
La possibilità di attuare queste progressioni verticali in modo economicamente vantaggioso deriva dall'attuale Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). È importante sottolineare che la Fp Cgil non ha sottoscritto questo contratto. La motivazione principale risiede nella considerevole perdita del potere d'acquisto dei salari e in un arretramento delle modalità di finanziamento delle progressioni, rispetto al precedente triennio contrattuale.
In passato, infatti, le selezioni per le progressioni verticali godevano di un finanziamento più strutturato. Questo permetteva un utilizzo più ampio di questo strumento fondamentale per la valorizzazione del personale interno. Nonostante le criticità generali del nuovo CCNL, per il solo anno 2026 è prevista una deroga favorevole.
Questa deroga consente il finanziamento delle progressioni verticali esclusivamente sotto il profilo giuridico. Si basa sull'articolo 33 del Decreto Legge 34/2019. L'onere per l'ente si limita al differenziale stipendiale tra la posizione di partenza e quella di arrivo. Questo meccanismo, quindi, non incide in modo significativo sulla capacità assunzionale complessiva dell'amministrazione.
Per dare un'idea concreta, una progressione per un operatore esperto comporta oggi un costo aggiuntivo di circa 2.200 euro annui. Si tratta di una cifra relativamente contenuta, soprattutto se confrontata con i benefici in termini di competenze e motivazione del personale.
Costi crescenti dal 2027
La situazione cambierà radicalmente a partire dal 2027. Per attivare le medesime procedure di progressione verticale, sarà necessario finanziare l'intero costo della nuova posizione. Questo comporterà un impatto economico ben più rilevante per l'amministrazione regionale. Si stima un costo superiore ai 20.000 euro annui per singola unità interessata.
Diventa quindi evidente come l'anno 2026 rappresenti un'occasione difficilmente replicabile. È il momento ideale per attivare queste selezioni in modo economicamente sostenibile. Il rapporto costi-benefici per l'amministrazione regionale è estremamente favorevole in questo specifico periodo.
Ignorare questa opportunità significherebbe perdere un'occasione preziosa per ottimizzare le risorse e migliorare l'efficienza dell'ente. La Fp Cgil ritiene che la Regione Calabria debba cogliere questo momento per investire strategicamente sul proprio personale.
Un bacino di competenze da valorizzare
Va inoltre ricordato che, sebbene nella Regione Calabria siano state realizzate numerose verticalizzazioni negli anni passati, grazie ai contratti precedenti, esiste ancora oggi una platea molto ampia di lavoratrici e lavoratori. Questi dipendenti attendono da tempo un'opportunità di crescita professionale. Particolarmente numerosi sono gli operatori esperti e gli istruttori.
Si tratta di personale già formato all'interno dell'ente. Possiede competenze consolidate e immediatamente valorizzabili. Investire su queste risorse significa non solo aumentare la motivazione, ma anche garantire una maggiore efficacia ed efficienza dei servizi offerti ai cittadini calabresi.
La mancata previsione delle verticalizzazioni nel PIAO 2026-2028, unita all'assenza di un riscontro concreto rispetto alla proposta avanzata in sede di confronto, rappresenta un elemento di forte criticità. Questo approccio è in evidente contrasto con l'obiettivo dichiarato dalla stessa amministrazione di valorizzare il capitale umano.
La Fp Cgil ribadisce la necessità di un cambio di rotta. È fondamentale che la Regione Calabria dimostri con i fatti il proprio impegno verso i propri dipendenti. La valorizzazione del personale interno non è solo un dovere morale, ma una scelta strategica per il buon funzionamento della pubblica amministrazione.
Arpal: un confronto urgente
Infine, la Fp Cgil ritiene non più rinviabile l'apertura di un confronto serio sulla situazione dei lavoratori dell'Arpal (Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro) presenti all'interno della Regione Calabria. Questa è una questione che il sindacato ha già posto con forza in diverse occasioni.
La situazione dei lavoratori Arpal richiede attenzione e soluzioni concrete. Non può essere ulteriormente procrastinata, data la sua importanza per la funzionalità dei servizi di politica attiva del lavoro sul territorio regionale. La Fp Cgil è pronta a sedersi al tavolo per trovare soluzioni condivise e nell'interesse dei lavoratori e dell'efficacia dell'azione regionale.