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La Regione Calabria introduce una nuova legge sul randagismo per superare l'emergenza. L'obiettivo è creare un sistema efficace che coinvolga tutti gli attori, dai comuni ai cittadini, con un focus su identificazione, sterilizzazione e adozione.

Nuova legge contro il randagismo in Calabria

L'assessore regionale al Benessere animale, Pasqualina Straface, ha presentato un importante progetto di riforma della legge regionale numero 45. L'incontro si è tenuto presso la Cittadella regionale di Catanzaro. Erano presenti numerose associazioni di settore. La nuova normativa mira a superare l'approccio emergenziale attuale. Si vuole costruire un sistema realmente funzionante per la gestione del randagismo e degli animali d'affezione. L'assessore ha sottolineato la scelta politica innovativa del Presidente Roberto Occhiuto. L'istituzione di una delega specifica al Benessere animale è vista come un passo avanti per la civiltà e la salute pubblica.

Un sistema efficace per il benessere animale

La riforma non è un semplice riordino normativo. Si tratta di un intervento necessario per colmare lacune evidenti. L'obiettivo è creare un sistema che funzioni davvero. La gestione del fenomeno del randagismo è stata per troppo tempo frammentata. Mancavano strategia, strumenti adeguati e una visione d'insieme. Le associazioni sono considerate interlocutori fondamentali. Esse rappresentano un presidio di legalità e civiltà sul territorio. La nuova legge promuove una responsabilità collettiva. Coinvolge Comuni, associazioni, cooperazione sociale, Aziende Sanitarie e cittadini. Si vuole tutelare la salute degli animali. Si punta anche a contrastare le conseguenze dell'abbandono.

Misure concrete per la gestione degli animali

La nuova normativa prevede l'obbligo di identificazione e iscrizione degli animali in anagrafe. Verrà posta particolare attenzione alle strutture di detenzione. Queste dovranno garantire permanenze brevi. Dovranno favorire l'interazione con le persone. Lo scopo è agevolare l'adozione. Si vuole assicurare una famiglia agli animali. L'assessore Straface ha dichiarato che finora qualcosa non ha funzionato. È necessario costruire un modello diverso. Questo modello si baserà sul rapporto uomo-animale-ambiente. Sarà fondato su una responsabilità condivisa tra tutti gli attori coinvolti. Si rafforzerà l'anagrafe canina. Saranno attivate campagne permanenti di sterilizzazione. Verrà potenziato il controllo delle nascite. Non mancheranno iniziative di sensibilizzazione sul territorio. Si porrà fine ai grandi contenitori. I canili avranno un limite massimo di 300 cani. Devono diventare luoghi di transizione. Dovranno essere trasparenti e aperti alla collaborazione con le associazioni. L'obiettivo finale è chiaro: cani e gatti devono trovare una famiglia.

All'incontro hanno partecipato anche il presidente della Terza Commissione regionale, Angelo Brutto. Presenti anche il direttore generale del dipartimento Salute, Ernesto Esposito, e la dirigente del dipartimento di Segreteria generale, Eugenia Montilla. Hanno preso parte anche la dirigente di settore Paola Rizzo.

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