Minacce alla madre: 47enne a processo per bullismo
Minacce aggravate a Catanzaro
Un uomo di 47 anni dovrà rispondere di minacce aggravate in tribunale. La decisione è giunta dopo le indagini scaturite da una denuncia presentata da una madre a Catanzaro. L'episodio riguarda presunte intimidazioni rivolte alla donna, il cui figlio sarebbe vittima di bullismo.
Le minacce sarebbero state pronunciate dall'uomo nei confronti della madre, con frasi del tipo: «Se tuo figlio continua a infastidire o solo guardare mia figlia ti faccio del male». L'episodio si inserisce in un contesto più ampio di presunte vessazioni subite dal giovane studente.
Bullismo scolastico e denunce
Secondo quanto emerso, il figlio della donna sarebbe stato oggetto di continui insulti e violenze psicologiche per circa due anni da parte di compagni di scuola. Nonostante le segnalazioni della famiglia, si ipotizza una mancata o insufficiente risposta da parte del corpo docente e della dirigenza scolastica.
La situazione sarebbe degenerata il 26 febbraio di quest'anno, quando lo studente avrebbe subito un'aggressione fisica nei corridoi dell'istituto. L'attacco gli avrebbe causato una contusione alla spalla, con una prognosi di 5 giorni, e un significativo trauma psicologico. La madre ha denunciato anche un presunto tentativo di minimizzare l'accaduto da parte di un'insegnante, che avrebbe addirittura emesso una nota disciplinare contro il figlio.
Percorso giudiziario
La famiglia, tramite il proprio legale, l'avvocato Antonello Talerico, ha presentato un esposto alla Procura di Catanzaro. L'obiettivo era accertare le responsabilità non solo degli studenti coinvolti, ma anche del personale scolastico, inclusi docenti e dirigenti. Erano state richieste acquisizioni di documenti, verifiche dei sistemi di sorveglianza e audizioni protette del minore e dei suoi compagni.
La reazione dell'uomo, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata una risposta alle azioni legali intraprese dalla madre per tutelare il figlio. La donna si è costituita parte civile nel procedimento. La prima udienza è fissata per il prossimo 21 settembre 2026 davanti al giudice Ferraioli.