Legambiente Calabria chiede alla Regione di accelerare sull'adozione del Piano Regionale Energia e Clima. L'obiettivo è contrastare il caro bollette e gli impatti della crisi climatica, promuovendo energie rinnovabili ed efficienza energetica.
Eventi meteo estremi in Calabria
La Calabria è stata colpita da 133 eventi meteo estremi dal 2010. Di questi, 115 si sono verificati dal 2015. Ben 18 eventi si sono registrati solo dall'inizio del 2026. Questi dati provengono dall'Osservatorio Città Clima di Legambiente. La regione si trova al centro del Mediterraneo. Quest'area è soggetta a un riscaldamento globale più rapido. Le piogge intense, le alluvioni, le frane e i cicloni mediterranei sono sempre più frequenti. Si alternano a periodi di grave siccità e carenza idrica.
La situazione attuale è preoccupante. La fragilità del territorio calabrese è sempre più evidente. I danni causati dagli eventi estremi sono ingenti. La cittadinanza subisce disagi significativi. L'aumento esponenziale di questi fenomeni negli ultimi mesi è allarmante. La crisi climatica accelera in modo preoccupante.
Accordo di Parigi e rischio 2°C
L'Accordo di Parigi del 2015 mirava a limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C. Questo trattato internazionale è ora difficilmente raggiungibile. Le previsioni indicano un possibile superamento di 0,5 °C. Un aumento di temperatura fino a 2 °C rispetto ai livelli preindustriali potrebbe moltiplicare per dieci la frequenza degli eventi meteo estremi. Gli impatti sarebbero enormi. La salute umana, la biodiversità e gli ecosistemi sarebbero a rischio. La vita quotidiana e le attività economiche subirebbero conseguenze gravissime.
Per evitare questo scenario, sono necessarie azioni concrete. I report dell'IPCC sottolineano l'urgenza di trasformazioni profonde. Dobbiamo raggiungere zero emissioni di gas serra entro il 2040. Questo richiede una riduzione del consumo energetico. È fondamentale utilizzare l'energia in modo più efficiente. Dobbiamo abbandonare definitivamente le fonti fossili. Dobbiamo realizzare sistemi energetici basati al 100% su fonti rinnovabili.
Crisi energetica e dipendenza dal gas
La dipendenza dal gas fossile espone l'Italia a rischi significativi. I recenti eventi internazionali lo dimostrano chiaramente. I costi energetici in aumento aggravano le disuguaglianze sociali. Aumenta il numero di famiglie in povertà energetica. Anche i redditi medi sono messi a dura prova. L'invasione russa dell'Ucraina avrebbe dovuto essere una lezione. Avrebbe dovuto spingere verso politiche energetiche di decarbonizzazione e innovazione. Invece, l'Italia ha rafforzato la sua dipendenza dal gas.
Il gas copre quasi la metà dei consumi elettrici nazionali. Oltre il 95% del combustibile utilizzato è importato. Non sono state potenziate adeguatamente le politiche per le fonti rinnovabili. L'efficienza energetica non è stata sviluppata a sufficienza. L'Italia è in procedura di infrazione per la mancata presentazione della bozza di riqualificazione degli edifici residenziali. La Direttiva europea “Case Green” richiede azioni immediate.
In Spagna, politiche mirate hanno ridotto il costo dell'energia elettrica. Un MWh costa circa un terzo rispetto all'Italia. Il nostro Paese continua a ricorrere a bonus in bolletta. Si tenta di modificare il sistema ETS. Si scaricano sulle bollette elettriche le detassazioni del gas. Non è stato ancora attuato il sistema dei prezzi zonali. Questo sistema potrebbe ridurre i costi energetici in regioni come la Calabria. Non è stato avviato un processo di separazione tra il prezzo del gas e quello delle rinnovabili.
Il ruolo della Regione Calabria
È essenziale che la Regione Calabria completi il nuovo Piano Regionale Energia e Clima (PRIEC). Questo piano è coordinato dal Dipartimento Unità per l’Efficienza energetica dell’ENEA. Deve definire strategie per il 2030 e il 2040. Le strategie devono essere in linea con gli obiettivi europei del pacchetto “Fit for 55”. L'obiettivo è favorire la transizione energetica. Dobbiamo rafforzare l'economia regionale. I benefici devono raggiungere cittadini e imprese.
Le energie rinnovabili e l'efficienza energetica sono strategie chiave. Non solo per l'ambiente, ma anche per la pace. Riducono la dipendenza dai combustibili fossili. Limitano i conflitti legati all'accaparramento delle risorse. Contribuiscono ad abbassare i costi energetici. Questi costi sono insostenibili per molte famiglie e imprese. Favoriscono uno sviluppo compatibile con l'ambiente. Contrastano la crisi climatica.
Soluzioni integrate per il futuro
Servono risposte integrate a più livelli in Calabria. Dobbiamo adottare soluzioni già disponibili. Queste vanno dalle più semplici alle più complesse. Dobbiamo intervenire in diversi ambiti. L'obiettivo è adattare i territori. Dobbiamo mitigare gli effetti dei fenomeni climatici. Questi non possono più essere considerati eccezionali. Non possono essere affrontati con logiche emergenziali. È fondamentale avere la capacità di guardare al futuro.
Legambiente Calabria ha partecipato al corteo “No Kings Italia” a Roma. Lo slogan era “Più rinnovabili più pace”. La manifestazione era per la pace, l'ambiente e la qualità della vita. L'associazione chiede azioni concrete per affrontare le sfide attuali. La transizione energetica è una priorità. Deve essere accompagnata da politiche sociali ed economiche efficaci. Solo così potremo costruire un futuro sostenibile per la Calabria e per tutti.