Cronaca

Lamezia: Ubriaco molesto colpito da Daspo triennale

18 marzo 2026, 08:51 4 min di lettura
Lamezia: Ubriaco molesto colpito da Daspo triennale Immagine generata con AI Catanzaro
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Un cittadino di Lamezia Terme è stato colpito da un divieto triennale di accesso ai locali pubblici. L'uomo, ubriaco e molesto, aveva minacciato i Carabinieri. La misura mira a garantire la sicurezza pubblica.

Lamezia: Daspo triennale per cittadino molesto

Nei giorni scorsi, un provvedimento significativo è stato emesso dal Questore di Catanzaro. La decisione è giunta a seguito di una segnalazione dei Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme. È stato imposto un Divieto di Accesso ai locali pubblici (DACUR) a un residente di Lamezia Terme.

L'uomo è stato ritenuto responsabile di gravi disordini. Le sue condotte violente si sono verificate nei pressi di un esercizio commerciale. Questo locale è adibito alla somministrazione di alimenti e bevande. La sua presenza ha turbato la quiete pubblica.

Il soggetto si è reso autore di un reato. Ha commesso violenza e minaccia nei confronti di un pubblico ufficiale. Le sue azioni sono avvenute durante un controllo dei militari. I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme stavano effettuando un'ispezione. L'uomo si trovava in evidente stato di alterazione psicofisica. L'alterazione era dovuta all'abuso di alcol.

Minacce ai Carabinieri: scatta il provvedimento

Le espressioni intimidatorie rivolte ai militari hanno innescato la reazione delle forze dell'ordine. A seguito della segnalazione trasmessa alla Divisione Anticrimine, l'Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza è intervenuta prontamente. È stata disposta l'applicazione del provvedimento di DACUR nei confronti del soggetto.

Questa misura restrittiva è di notevole importanza per la sicurezza urbana. Essa vieta all'individuo l'accesso agli esercizi pubblici. Sono inclusi anche i locali di intrattenimento. Il divieto ha una durata di tre anni. Si applica ai locali situati nelle immediate vicinanze del luogo in cui è stato commesso il fatto.

La misura è comunemente nota nell'ambito giornalistico come “Daspo Willy”. Essa è stata introdotta dall'art. 13-bis del D.L. n. 14/2017. La sua implementazione è avvenuta all'indomani del tragico omicidio di Willy Monteiro Duarte. L'obiettivo primario è prevenire episodi di violenza. Si mira anche a contenere la pericolosità sociale di soggetti specifici.

Questi soggetti, frequentando luoghi ad alta concentrazione di persone, potrebbero arrecare pregiudizio all'ordine pubblico. La loro presenza può minare la sicurezza dei cittadini. Il comportamento dell'individuo in questione è stato ritenuto concretamente idoneo a compromettere la tranquillità pubblica. L'incolumità dei presenti è stata messa a rischio.

Conseguenze legali per la violazione del Daspo

La notifica del provvedimento ha avuto luogo nei giorni scorsi. L'interessato è stato informato delle conseguenze legali. La sua eventuale violazione del divieto costituisce un reato. Le pene previste sono severe. Si parla di reclusione da uno a tre anni. È prevista anche una sanzione pecuniaria.

Il rispetto di questa misura sarà garantito. Le Forze di Polizia svolgeranno un costante controllo del territorio. L'impegno è rivolto alla tutela della sicurezza pubblica. Particolare attenzione sarà dedicata ai luoghi di aggregazione. Saranno monitorate anche le fasce più vulnerabili della popolazione. La prevenzione della criminalità è un obiettivo primario.

Questo episodio sottolinea l'importanza delle misure di prevenzione. Il DACUR rappresenta uno strumento efficace per contrastare la microcriminalità. Essa si manifesta spesso in contesti di movida e luoghi pubblici. La collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine è fondamentale. Le segnalazioni tempestive permettono interventi mirati.

La vicenda di Lamezia Terme evidenzia la determinazione delle autorità nel garantire la sicurezza. L'abuso di alcol e i comportamenti molesti non saranno tollerati. La legge interviene con fermezza per proteggere la collettività. Il provvedimento mira a ripristinare un clima di serenità. La comunità locale beneficerà di una maggiore tranquillità.

Il divieto di accesso ai locali pubblici è una misura che va oltre la semplice sanzione amministrativa. Essa agisce sulla capacità del soggetto di reiterare comportamenti dannosi. Limitando l'accesso ai luoghi dove si sono verificati gli illeciti, si riduce l'opportunità di nuovi episodi. Questo approccio preventivo è cruciale.

La normativa che ha introdotto il “Daspo Willy” è un chiaro segnale. Il legislatore ha voluto fornire strumenti più incisivi ai prefetti e ai questori. L'obiettivo è contrastare efficacemente fenomeni di degrado e violenza urbana. L'episodio di Lamezia Terme rientra in questo quadro normativo.

La presenza di persone in stato di alterazione alcolica può generare situazioni di pericolo. La loro condotta può sfociare in aggressioni verbali o fisiche. I gestori dei locali pubblici e i cittadini stessi sono spesso le prime vittime di tali comportamenti. Il provvedimento emesso dal Questore di Catanzaro è una risposta concreta a queste problematiche.

Il controllo del territorio da parte dei Carabinieri e delle altre forze di polizia è essenziale. La loro presenza rassicura i cittadini e funge da deterrente. L'efficacia del DACUR dipenderà anche dalla vigilanza costante. Le forze dell'ordine dovranno monitorare il rispetto del divieto.

In conclusione, il caso del cittadino lametino molesto è emblematico. Dimostra come le autorità stiano agendo per garantire la sicurezza. Il divieto triennale di accesso ai locali pubblici è una misura forte. Essa mira a proteggere la comunità da comportamenti pericolosi e violenti. La notizia, riportata da LameziaInforma, sottolinea l'importanza di queste azioni preventive.

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