Cronaca

Jovanotti a Catanzaro: "La mia università è stata la vita"

18 marzo 2026, 18:15 6 min di lettura
Jovanotti a Catanzaro: "La mia università è stata la vita" Immagine da Wikimedia Commons Catanzaro
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Jovanotti ha condiviso la sua esperienza formativa con gli studenti dell'Università Magna Graecia di Catanzaro. Ha rivelato di non aver completato gli studi universitari a causa dell'esplosione della sua carriera musicale, ma ha sottolineato l'importanza dell'autoformazione continua.

Jovanotti: "Il mestiere mi è scoppiato in mano"

Il noto artista Lorenzo Cherubini, meglio conosciuto come Jovanotti, ha recentemente tenuto un incontro speciale con gli studenti dell'Università Magna Graecia di Catanzaro. Durante il suo intervento, ha offerto uno sguardo intimo sul suo percorso di vita e carriera. Ha confessato apertamente di non aver proseguito gli studi universitari.

La ragione principale, come spiegato dall'artista, è stata l'inaspettata e rapida ascesa nel mondo della musica. Il suo mestiere, infatti, gli si è letteralmente «scoppiato in mano». Questo significa che la sua carriera è decollata così velocemente da assorbire completamente il suo tempo e le sue energie.

Nonostante ciò, Jovanotti ha evidenziato un forte desiderio di recuperare le lacune formative. Ha ammesso di aver sentito la mancanza di basi solide. Per questo motivo, ha intrapreso un percorso di autoapprendimento autonomo. Si è immerso profondamente nello studio della cultura e della filosofia. Ha posto particolare enfasi sulla filosofia presocratica.

L'artista ha raccontato di essersi inizialmente iscritto alla facoltà di Lettere moderne. Tuttavia, gli impegni professionali gli hanno impedito di portare a termine il percorso accademico. La sua testimonianza sottolinea come la formazione possa avvenire anche al di fuori delle aule universitarie tradizionali. La passione e la curiosità intellettuale sono motori potenti.

Irrequietezza giovanile e l'ordine della musica

Rievocando i suoi anni scolastici, Jovanotti ha descritto una marcata irrequietezza. Ha confessato di non essere mai riuscito a stare fermo durante le lezioni. Questa sua indole, se fosse stata diagnosticata oggi, avrebbe probabilmente portato a un'etichetta come l'ADHD. L'artista ha riconosciuto che la musica ha rappresentato per lui un elemento fondamentale di ordine.

La disciplina imposta dalla pratica musicale e dalla composizione gli ha fornito una struttura. Ha canalizzato la sua energia in modo produttivo. Questo ha trasformato la sua potenziale dispersività in creatività. La musica è diventata il suo strumento per dare un senso e una direzione alla sua vivacità interiore. Ha trovato nel ritmo e nella melodia un modo per organizzare i suoi pensieri e le sue emozioni.

Questo aneddoto personale offre una prospettiva interessante sulla gestione dell'energia e dell'apprendimento. Sottolinea come diversi approcci educativi possano essere efficaci per individui con differenti temperamenti. La scuola tradizionale non è l'unica via per il successo e la realizzazione personale.

Il Jova Summer Party e la Calabria nel cuore

L'incontro con gli studenti è avvenuto in un contesto particolare. Jovanotti si trovava a Catanzaro per un sopralluogo. L'area visitata ospiterà il suo evento estivo, il Jova Summer Party, previsto per il 22 agosto. L'artista ha ispezionato la Calabria Music Arena insieme agli organizzatori.

L'obiettivo era verificare la funzionalità degli spazi e l'adeguatezza logistica per un evento di tale portata. Successivamente, si è spostato nell'auditorium dell'ateneo. Qui ha avuto modo di dialogare apertamente con i giovani. Ha risposto alle loro domande, alternando riflessioni personali. I temi trattati spaziavano dalla musica alla cultura, fino all'attualità.

La partecipazione degli studenti è stata straordinaria. Sono state registrate oltre duemila richieste di prenotazione per assistere all'incontro. Inoltre, più di trecento domande sono state inviate all'artista. Il management ha selezionato un numero rappresentativo di quesiti per il confronto con il pubblico universitario.

Jovanotti ha spiegato la genesi di ogni suo concerto. Lo ha descritto come un profondo esercizio di immaginazione. Quando si trova in un luogo nuovo da trasformare in un palco, il suo primo passo è osservare l'ambiente circostante. Cerca di visualizzare il potenziale dello spazio. Immagina la gente, i loro sguardi, l'atmosfera della festa. Il suo lavoro si basa in gran parte su queste sensazioni.

La scelta di Catanzaro e il potenziale del Sud

La decisione di organizzare il Jova Summer Party a Catanzaro è maturata dopo la conclusione del suo tour nei palasport. L'artista ha espresso il desiderio di dedicare alcune date specificamente al Sud Italia. La ricerca di location adatte si è rivelata una sfida. Tuttavia, l'area individuata a Catanzaro è stata ritenuta promettente.

Ha descritto il luogo come «un'area bella, ampia». La sua posizione strategica, a metà strada tra lo Ionio e il Tirreno, lo colloca nel cuore pulsante della Calabria. Jovanotti vede in questo evento una novità assoluta. Spera che possa aprire la strada a future esperienze musicali in questa regione. Vuole valutare se l'area possa ospitare altri eventi di rilievo.

L'artista ha espresso una profonda convinzione riguardo al potenziale della Calabria. La considera una regione ricca di risorse ancora poco sfruttate. Ha affermato che la regione possiede «asset che sono all'inizio delle possibilità che offrono». Vede un enorme potenziale di felicità da offrire a chiunque scelga di visitarla.

Riferendosi all'area del Mediterraneo, Jovanotti ha manifestato una forte commozione. Descrive il Mediterraneo come un vero e proprio universo. Un tempo era il centro del mondo. Oggi, conserva la capacità di raccogliere le energie globali, proprio come fa il sole con i suoi raggi. La Calabria, in quest'ottica, assume il ruolo di un fulcro vitale di questo universo.

Il pensiero positivo e la differenza individuale

Affrontando il tema del pensiero positivo, Jovanotti ha chiarito la sua posizione. Ha spiegato che la sua celebre canzone «Penso Positivo» non implica un'adesione costante a questa filosofia. Non si considera un testimonial del pensiero positivo in senso assoluto. Si definisce semplicemente una persona, con i suoi alti e bassi.

Ha poi rivolto un messaggio diretto agli studenti. Ha sottolineato l'importanza delle loro scelte individuali. Queste scelte, ha affermato, hanno il potere di fare una reale differenza. Ha messo in guardia dalla tendenza di alcune persone a cercare di abbassare gli altri al proprio livello. Li ha esortati a riconoscere questi atteggiamenti e a proseguire per la propria strada.

Il contributo più significativo che ognuno può offrire, secondo Jovanotti, è incarnare la propria visione del mondo. Essere fedeli alla propria idea di come il mondo dovrebbe essere. Questo messaggio di autenticità e determinazione ha risuonato profondamente tra i giovani presenti. La sua visita a Catanzaro si è rivelata non solo un'occasione di intrattenimento, ma anche un momento di profonda ispirazione.

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