La Corte dei Conti della Calabria ha dichiarato prescritta l'azione per danno erariale riguardante la Diga del Melito. La richiesta di risarcimento fino a 269 milioni di euro è stata respinta a causa dei termini scaduti.
Diga del Melito: giudizio per danno erariale archiviato
La sezione giurisdizionale della Corte dei Conti in Calabria ha rigettato una richiesta di risarcimento. L'azione era stata promossa dalla Procura erariale. I destinatari erano il Consorzio di Bonifica Catanzarese e alcuni dirigenti. L'accusa ipotizzava un ingente danno erariale. L'opera, finanziata dal 1988, era rimasta incompiuta. Problemi di progettazione e contenziosi giudiziari hanno ostacolato il completamento. La Procura aveva notificato un invito a dedurre il 28 novembre 2024. L'ipotesi riguardava la mancata realizzazione dell'opera.
Contenzioso sulla diga: cifre e responsabilità
La Diga del Melito era concepita come una struttura imponente. Prevedeva un invaso con uno sbarramento in terra. L'altezza prevista era di circa 109 metri. Il coronamento si estendeva per 1.495 metri. Inizialmente, la Procura aveva considerato tutti gli organi amministrativi del Consorzio. Anche il Provveditorato alle opere pubbliche era sotto esame. Successivamente, il numero dei presunti responsabili è stato ridotto. Alcune figure di spicco erano scomparse. La richiesta di risarcimento ammontava a circa 269 milioni di euro. In alternativa, si chiedeva la restituzione dei fondi già erogati, circa 109 milioni.
Difesa e prescrizione: la decisione dei giudici
Le parti convenute hanno respinto le accuse. Hanno evidenziato responsabilità ministeriali e di organi statali. Sono state sollevate criticità nella progettazione originale. Questa era stata approvata dagli stessi apparati ministeriali. La difesa ha sottolineato la conclusione della vicenda per il Consorzio. La sospensione del finanziamento risale al 2011. La revoca del mandato statale è avvenuta nel 2013. Secondo la difesa, questi eventi determinano la prescrizione dell'azione risarcitoria. Inoltre, è stata negata ogni responsabilità degli assistiti. La Corte dei Conti ha accolto questa argomentazione. Ha evidenziato la cessazione della titolarità dei lavori in capo al Consorzio. Questo è avvenuto il 27 aprile 2013. La definitiva interruzione del procedimento ha portato alla prescrizione. Ogni eventuale azione risarcitoria è quindi considerata prescritta.
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