Cronaca

Commercio, Scoppa critica gli accordi sui canoni

15 marzo 2026, 20:56 2 min di lettura
Commercio, Scoppa critica gli accordi sui canoni Immagine da Wikimedia Commons Catanzaro
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Crisi commerciale a Catanzaro: il nodo dei negozi sfitti

Il centro di Catanzaro soffre di una crescente desertificazione commerciale, con numerosi negozi che rimangono vuoti. L'amministrazione comunale ha tentato di affrontare il problema convocando un tavolo con rappresentanti di proprietari immobiliari e locatari commerciali.

L'obiettivo dichiarato era la definizione di un accordo territoriale per agevolare i canoni di locazione, specialmente lungo Corso Mazzini. L'idea di base, tuttavia, è stata contestata da Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Catanzaro e Calabria.

Critiche all'approccio comunale sui canoni

Secondo Scoppa, l'idea che la riduzione degli affitti possa risolvere la crisi del commercio è una visione semplicistica. Le cause della desertificazione sono più profonde e legate a trasformazioni economiche e sociali, come il cambiamento delle abitudini di acquisto, l'espansione dell'e-commerce e la diminuzione della popolazione nei centri storici.

L'associazione Confedilizia Catanzaro ha declinato l'invito al tavolo comunale, ritenendo che l'intervento sui canoni sia un'illusione. La loro assenza sottolinea un disaccordo di fondo sull'efficacia di tali misure.

Limiti fiscali e proposte alternative

Scoppa evidenzia inoltre i limiti dell'azione comunale in termini di agevolazioni fiscali. Le competenze dei Comuni in questo ambito sono ristrette e non permettono politiche realmente incisive sugli affitti commerciali. L'unica agevolazione significativa a livello nazionale è la riduzione dell'IMU sugli immobili locati con canone concordato, una misura non dipendente dalle scelte locali.

L'esperto suggerisce che il Comune dovrebbe concentrarsi su politiche urbanistiche ed edilizie. Queste includono la semplificazione delle procedure per il recupero di immobili inutilizzati, la riduzione dei vincoli burocratici, la facilitazione dei cambi di destinazione d'uso e il miglioramento dell'accessibilità e dei servizi urbani.

Rilanciare le città con l'iniziativa privata

In conclusione, Scoppa afferma che le città rivitalizzano non attraverso tavoli istituzionali, ma rimuovendo gli ostacoli all'iniziativa privata. Creare un ambiente favorevole agli investimenti, al lavoro e alla residenza è la chiave per invertire la tendenza negativa.

La vitalità di un centro urbano dipende dall'attrattività economica, dalla presenza di clienti e dalla convenienza generale per chi decide di intraprendere un'attività. Politiche che cercano di orientare il mercato dall'alto rischiano di scoraggiare proprio i soggetti che dovrebbero guidare la rinascita urbana.

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