Cittadini e sindaci manifestano a Catanzaro contro la costruzione di grandi parchi eolici. Le richieste includono la tutela del paesaggio e il coinvolgimento delle comunità locali nelle decisioni energetiche.
Proteste contro l'eolico in Calabria
Circa 200 persone si sono radunate davanti alla Cittadella regionale di Catanzaro. L'obiettivo è esprimere il dissenso verso la realizzazione di nuovi e imponenti impianti eolici nella regione. Particolare preoccupazione riguarda le aree delle Serre e il percorso del Kalabria coast to coast.
I manifestanti chiedono una chiara regolamentazione per le zone destinate a queste strutture. Vogliono anche garantire la salvaguardia del patrimonio paesaggistico regionale. Un altro punto fondamentale è il coinvolgimento attivo delle comunità locali nelle scelte riguardanti la produzione di energia.
Richieste di regolamentazione e tutela
La mobilitazione è stata promossa da importanti realtà come il Movimento terra e libertà Calabria, Italia nostra Calabria e il Coordinamento regionale Controvento. L'iniziativa ha ottenuto il sostegno di oltre 40 sindaci. Molte associazioni ambientaliste hanno aderito alla protesta.
Il consigliere regionale di opposizione, Ferdinando Laghi, ha espresso forte preoccupazione. Ha dichiarato: «Il territorio non può essere aggredito con la scusa delle energie rinnovabili». Ha inoltre sottolineato come la Calabria produca più energia di quella necessaria. Il vero tesoro della regione, secondo Laghi, è il suo territorio.
Coinvolgimento delle comunità e aree idonee
Il consigliere regionale del Pd, Ernesto Alecci, ha chiarito la posizione dei manifestanti. Ha affermato: «Non siamo contro le rinnovabili, ma contro installazioni decise senza coinvolgere cittadini e sindaci». Ha quindi sollecitato l'identificazione di aree idonee e, soprattutto, di quelle non idonee per tali installazioni.
Oreste Montebello, portavoce di Controvento, ha evidenziato la necessità di ridurre il consumo di suolo. Ha suggerito di utilizzare edifici e aree già dismesse. Inoltre, ha proposto di incentivare la creazione di comunità energetiche. L'obiettivo è evitare di compromettere aree di elevato pregio naturalistico.
Impatto sul turismo e intervento legislativo
Il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, ha espresso forte contrarietà. Ha dichiarato: «Non possiamo permettere che decine di pale eoliche vengano installate nei luoghi simbolo della Calabria che punta sul turismo sostenibile». Ha sollecitato un intervento legislativo per affrontare la questione.
La manifestazione è ancora in corso. È prevista per oggi un incontro tra una delegazione dei manifestanti e i rappresentanti della Regione. L'incontro servirà a discutere le richieste avanzate durante il presidio. La situazione rimane tesa e l'attenzione è alta sulle decisioni future riguardanti l'energia eolica in Calabria.