Cronaca

Catanzaro: Pontino di Via Fiore, ascensori bloccati da 2 anni

18 marzo 2026, 10:57 4 min di lettura
Catanzaro: Pontino di Via Fiore, ascensori bloccati da 2 anni Immagine da Wikimedia Commons Catanzaro
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Il pontino di via Gioacchino da Fiore a Catanzaro è inutilizzabile per molti a causa della mancata attivazione degli ascensori, collaudati ma mai funzionanti. I residenti protestano per questa opera incompiuta.

Pontino di Catanzaro: Funzionalità Incompleta

Il sovrappasso pedonale, inaugurato nel marzo 2024, collega via Barrio e San Gioacchino da Fiore. L'opera attraversa la parte alta di viale De Filippis. Esteticamente gradevole, mira a migliorare la sicurezza pedonale. Prima della sua realizzazione, l'attraversamento avveniva tramite strisce pedonali. Queste erano considerate pericolose a causa dell'intenso traffico veicolare.

La struttura è stata pensata per facilitare il passaggio tra due aree urbanizzate. Tuttavia, una parte della popolazione incontra serie difficoltà. Anziani o persone con mobilità ridotta faticano a usare la ripida scalinata. Questo rende il collegamento parzialmente inefficace per chi ne avrebbe più bisogno.

La segnalazione arriva dai residenti di via Lombardi e delle vie circostanti. Tra questi, un ex amministratore cittadino esprime forte disappunto. L'incompiutezza funzionale contrasta con l'importante investimento. L'appalto aveva un valore di 1 milione 127mila euro. I lavori furono completati dal raggruppamento temporaneo di imprese “Pietro Catizone-Edilcat srl”.

Ascensori Collaudati, Ma Mai Attivati

Il progetto prevedeva l'installazione e l'attivazione di due ascensori. Questi dovevano essere posizionati nei pilastri portanti del pontino. L'impianto è stato effettivamente realizzato. Purtroppo, l'attivazione non è mai avvenuta. A marzo 2024, l'ingegnere Giovanni Laganà, allora a capo del Settore Grandi Opere del Comune di Catanzaro, aveva espresso soddisfazione. La vicenda risaliva al 2012, con la pianificazione dell'appalto.

L'ingegnere Laganà dichiarò a Catanzaro Informa: «L’opera vedrà il compimento solo quando saranno in funzione i due ascensori, già collaudati». Aggiunse che si attendevano indicazioni dagli uffici dell'ex Ustif. L'obiettivo era evitare errori nella gestione degli impianti una volta aperti. L'ex Ustif è oggi denominato Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali).

La causa del blocco sembra essere legata alla gestione e manutenzione degli ascensori. Il Comune incontra difficoltà nell'organizzare questi aspetti. Si ipotizza l'intervento della partecipata AMC (Azienda per la mobilità cittadina). Accordi tra i due enti sono attualmente in fase di definizione. Si spera in una rapida soluzione del problema.

Manutenzione e Collegamenti Secondari Critici

L'ingegnere Laganà aveva sottolineato la complessità dell'appalto. Oltre al pontino, includeva il collegamento con la zona delle Agenzie delle Entrate. Prevedeva anche uno svincolo sicuro da viale De Filippis fino alla scuola primaria “Laura D’Errico”. Anche queste opere sono state completate.

Tuttavia, anche su questi collegamenti secondari emergono criticità. I residenti lamentano la scarsa manutenzione dei passaggi pedonali che conducono al pontino. Segnalano la presenza di erbacce, arbusti spontanei e rifiuti. Questi elementi ostacolano la fruibilità e la tranquillità del percorso pedonale.

La vicinanza di un ipermercato e dell'Agenzia delle Entrate rende queste strutture molto frequentate. La loro manutenzione è quindi fondamentale. I residenti affermano che, dall'inaugurazione ad oggi, non sono stati effettuati interventi significativi. Si richiede una maggiore attenzione da parte dell'amministrazione comunale.

Contesto Storico e Normativo

La realizzazione di infrastrutture come il pontino di via Gioacchino da Fiore rientra nella pianificazione urbana volta a migliorare la mobilità e la sicurezza. Spesso, queste opere richiedono anni di progettazione e iter burocratici complessi. L'appalto originale risale al 2012, dimostrando le lungaggini tipiche di tali interventi.

La questione della gestione degli ascensori evidenzia le sfide che i comuni affrontano nella gestione delle infrastrutture. La necessità di coinvolgere enti terzi o partecipate come l'AMC è comune. L'adeguamento normativo, come il passaggio da Ustif ad Ansfisa, impone nuovi standard di sicurezza e gestione.

Le normative sulla sicurezza degli impianti ascensoriali sono stringenti. Richiedono personale qualificato e procedure di manutenzione rigorose. La difficoltà nel reperire queste risorse o nell'organizzare la gestione può portare a ritardi nell'attivazione. Questo impatta direttamente sull'usabilità delle opere pubbliche.

Prospettive Future e Richieste dei Cittadini

La speranza dei residenti è che gli accordi tra il Comune e l'AMC si concretizzino presto. L'obiettivo è vedere finalmente attivi gli ascensori. Questo renderebbe il pontino pienamente accessibile a tutti i cittadini. La funzionalità completa è essenziale per giustificare l'investimento e rispondere alle esigenze della comunità.

Si auspica anche un miglioramento della manutenzione delle aree verdi e dei passaggi pedonali. Un ambiente curato contribuisce alla percezione di sicurezza e decoro urbano. La collaborazione tra cittadini e amministrazione è fondamentale per monitorare l'evolversi della situazione. Le segnalazioni dei residenti sono un prezioso strumento di controllo civico.

La vicenda del pontino di via Gioacchino da Fiore è un esempio delle problematiche che possono sorgere nella realizzazione e gestione di opere pubbliche. La comunità attende risposte concrete e la piena operatività dell'infrastruttura. L'accessibilità universale deve essere una priorità nella pianificazione urbana.

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