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La comunità di Catanzaro è in lutto per la scomparsa di Salvatore Tomaselli, figura amata e storico tifoso giallorosso. La sua passione per la squadra e la città ha lasciato un segno indelebile.

Addio a un simbolo del tifo giallorosso

La notizia della scomparsa di Salvatore Tomaselli ha suscitato profonda tristezza a Catanzaro. Conosciuto affettuosamente come “Salvatorino”, era una figura iconica per la sua incrollabile passione per la squadra di calcio cittadina. La sua presenza era un punto di riferimento per molti.

Il suo market in via Schipani non era solo un luogo di acquisto. Diventava un punto d'incontro, un luogo dove respirare l'aria del tifo giallorosso. La sua amicizia con il giornalista Sergio Dragone risaliva agli anni Ottanta. Dragone ricorda con affetto i tempi della serie A, con allenatori come Carletto Mazzone e Bruno Pace.

Tomaselli era noto per il suo spirito arguto e la battuta sempre pronta. Dimostrava un amore smisurato per il Catanzaro e per la sua città. Anche quando Dragone si allontanò dal mondo del calcio, “Salvatorino” continuava a considerarlo un interlocutore privilegiato. Desiderava sempre un suo parere sulle partite e sulla società.

La bandiera giallorossa come vessillo d'amore

La bandiera giallorossa, esposta con orgoglio vicino alle casse del suo market, era il simbolo del suo attaccamento. Salvatore Tomaselli difendeva il Catanzaro con tenacia, anche nei periodi più difficili della sua storia sportiva. Aveva fatto suo il motto «La Roma non si discute, si ama», adattandolo alla sua squadra del cuore.

Il suo amore per i colori giallorossi era profondo e sincero. Lo esprimeva sempre con garbo e rispetto, senza mai imporre le sue opinioni. La sua educazione era esemplare. Non alzava mai la voce per prevalere sugli altri.

Il market rappresentava il suo mondo, la sua realizzazione. Lo aveva costruito con dedizione e sacrificio. Lavorava intensamente, spesso per quindici ore al giorno. La clientela era considerata una seconda famiglia. Aveva instaurato rapporti stretti e confidenziali con tutti.

Un vuoto che segna la città

Intere generazioni di catanzaresi sono cresciute con i suoi panini. Ricordati in particolare quelli con la mortadella o, più recentemente, quelli al burro con il “kinder bueno”. Queste piccole attenzioni hanno lasciato un segno nei cuori di molti.

Molti concordano sul fatto che via Schipani non sarà più la stessa senza la presenza di Tomaselli. Non si tratta di una frase fatta, ma di una constatazione reale. Il suo vuoto si farà sentire anche allo stadio “Ceravolo”, dove il suo posto da abbonato rimarrà vuoto.

La sua allegria contagiosa e la sua immensa passione mancheranno moltissimo, anche a chi vive lontano. L'ondata di commozione che sta attraversando la città non sorprende. Molti esprimono cordoglio anche senza averlo conosciuto personalmente.

Il ricordo di Salvatore Tomaselli unisce. Dimostra come il Catanzaro sia un sentimento capace di creare legami. Unisce le persone, facendole sentire amiche e unite, anche a distanza. La sua eredità vive nella passione che continua a legare la comunità.

Domande e Risposte

Chi era Salvatore Tomaselli?

Salvatore Tomaselli, affettuosamente chiamato “Salvatorino”, era un noto commerciante di Catanzaro e un appassionato tifoso della squadra giallorossa. Era proprietario del market di via Schipani.

Cosa rendeva speciale il suo market?

Il suo market era un luogo speciale per la sua atmosfera legata al tifo calcistico, la bandiera giallorossa esposta e i rapporti cordiali che Tomaselli instaurava con la clientela. Era noto anche per i suoi panini, apprezzati da generazioni.