Questo articolo rievoca la storia dell'Istituto Maria Immacolata di Catanzaro, fondato nel 1923. Racconta l'impegno delle Suore d'Ivrea, le attività didattiche e ricreative, e le testimonianze degli ex alunni.
Istituto Maria Immacolata: Un Faro Educativo a Catanzaro
La storia dell'Istituto Maria Immacolata, ancora oggi attivo nel quartiere Lido di Catanzaro, rappresenta un capitolo fondamentale del passato cittadino. La sua fondazione risale al lontano 1923, grazie all'iniziativa dei padri fondatori Padre Semeria e Padre Minozzi. Questo istituto ha rappresentato un pilastro educativo per numerose generazioni di studenti.
Inizialmente, l'istituto vide l'operato delle Suore d’Ivrea. Nel corso degli anni, molte altre religiose si sono avvicendate, portando avanti la missione educativa. Questa missione fu promossa con fervore da Suor Antonia Maria Verna, fondatrice dell'Ordine delle Suore della Carità dell’Immacolata Concezione d’Ivrea. Il loro operato si è sempre contraddistinto per amore, fede e carità cristiana.
L'obiettivo primario era valorizzare lo studio e supportare i più deboli. L'istituto offriva un ambiente accogliente e stimolante. Si poneva particolare attenzione alle condizioni sociali meno fortunate. Le suore hanno sempre dimostrato grande dedizione nel loro servizio.
La presenza delle suore è stata una costante nel tempo. Molte religiose hanno dedicato la loro vita all'educazione. Il loro impegno ha lasciato un segno indelebile nella comunità di Catanzaro. La scuola ha funzionato con precisione, come un vero e proprio orologio. Ogni aspetto della vita scolastica era curato nei minimi dettagli.
Le Suore: Cuore Pulsante dell'Istituto Maria Immacolata
Negli anni compresi tra il 1986 e il 1996, diverse suore hanno svolto ruoli cruciali all'interno dell'istituto. Oltre all'insegnamento, molte si occupavano della gestione quotidiana. La loro dedizione andava ben oltre le mura scolastiche, abbracciando anche attività sociali.
Tra le figure più ricordate figurano Suor Rosaria, Suor Anselmina, Suor Elisa, Suor Teresa, Suor Luigia, Suor Matilde e Suor Angela. Ognuna di loro aveva compiti specifici e responsabilità precise. La loro presenza era un punto di riferimento costante per alunni e famiglie.
Suor Anselmina, ad esempio, accoglieva chiunque suonasse il campanello. Si occupava anche dei bambini dell'asilo. Suor Rosaria dedicava il suo tempo alla catechesi, visitando le famiglie. Diffondeva il credo e preparava generazioni al matrimonio e al battesimo. Un'altra sua iniziativa mirava ad avvicinare le famiglie rom, allontanandole dalla strada.
Le suore che seguivano la parte scolastica e l'asilo si alternavano spesso. In quel decennio, Suor Luigia, Suor Elisa e Suor Anselmina si presero cura dei più piccoli. Suor Teresa, Suor Matilde e Suor Antonina supervisionavano il ciclo scolastico. Altre figure importanti includono Suor Pia Ester, Suor Andreina e Suor Anna.
L'impegno delle suore era massimo. Non si limitavano alla gestione dell'istituto. Si dedicavano anche ad attività sociali esterne. L'obiettivo era aiutare chiunque ne avesse bisogno. La cura degli orfanelli era un altro aspetto fondamentale. Questi bambini seguivano le lezioni regolarmente.
Suor Piera si occupava delle orfanelle. Successivamente, Suor Nicoletta prese in carico le bambine della casa-famiglia. Ogni suora poneva il proprio interesse nel lavoro svolto. Anche i più piccoli rispettavano le regole con serietà.
La Madre Superiora vigilava sull'andamento generale. Diverse religiose si sono succedute in questo ruolo. Alcune di queste suore sono purtroppo scomparse. Altre hanno trovato nuove sedi in altre città. Molte mantengono ancora oggi contatti con i loro ex alunni.
Suor Luigia Vincenza Quarto, tornata nella sua Puglia, ha espresso il desiderio che l'istituto continui l'opera di Suor Antonia. Spera che le sue porte rimangano sempre aperte. Ha affermato: «Il seme gettato da suor Antonia ha dato i suoi frutti. Sono contenta che ci siano persone che mantengono ancora l’impegno, persone che hanno anche conosciuto le suore di quel tempo».
Lo Studio: Rigore e Passione nell'Educazione
Il rigore nello studio e nel comportamento era una priorità assoluta all'Istituto Maria Immacolata. Tutti gli alunni indossavano una divisa: un grembiule blu per maschi e femmine. I più piccoli dell'asilo portavano un grembiule bianco.
Durante le ore di studio, era richiesta massima attenzione e silenzio. Le suore insegnavano diverse materie. Per lingue straniere, musica, arte e ginnastica, venivano invitate maestre esterne. L'ordine dei quaderni e dei libri era fondamentale. La scrittura doveva essere chiara e precisa, evitando cancellature.
Dopo dettati, temi ed esercizi di matematica, le suore correggevano i compiti. I voti venivano espressi con giudizi come “brava/o” o “bravissima/o”. Si utilizzavano anche lettere come “A” per il massimo e “B” per un voto medio. La giornata scolastica iniziava alle 8:30 e terminava alle 15:30, includendo la pausa pranzo.
Anche a casa, lo studio continuava con i compiti assegnati. L'impegno degli studenti era costante. Le suore incoraggiavano l'apprendimento continuo. Questo approccio garantiva una solida preparazione accademica.
La disciplina era importante, ma sempre bilanciata con l'affetto. Le suore cercavano di creare un ambiente sereno. Questo permetteva agli alunni di esprimere al meglio le loro potenzialità. La scuola era vista come un luogo di crescita e formazione completa.
Le Attività: Creatività, Fede e Divertimento
Le ore di studio includevano momenti dedicati alla creatività. Gli alunni realizzavano numerosi “lavoretti”, anche i più piccoli. Le occasioni erano molteplici, spesso legate alle festività religiose.
Per il Natale, ad esempio, si preparavano presepi e lavoretti a tema. Durante il Carnevale, si organizzava la festa in maschera. I bambini potevano indossare i loro costumi preferiti. Le recite scolastiche rappresentavano un momento centrale. Venivano organizzate in occasione delle feste annuali o per la chiusura dell'anno scolastico.
Le suore dedicavano molto tempo alle prove. Ogni alunno aveva un ruolo preciso. Negli anni, non sono mancate le gite scolastiche, anche fuori regione. Queste escursioni univano l'aspetto religioso a quello culturale.
La mensa era un momento importante della giornata. Prima di pranzare, era obbligatorio lavarsi le mani. Ogni bambino doveva portare da casa sapone e carta assorbente. L'istituto preparava il primo piatto, variando tra pastasciutta, pasta e legumi, e riso.
Il secondo piatto, l'acqua, la tovaglietta, il tovagliolo e la frutta dovevano essere portati da casa. Dopo pranzo, gli alunni potevano giocare nel cortile interno. La mensa era attiva tutti i giorni, tranne il giovedì e il sabato. In questi giorni, la giornata terminava alle 12:30 per permettere alle suore di svolgere attività religiose.
Testimonianze: Ricordi Preziosi di Ex Alunni
Diversi ex alunni hanno condiviso ricordi emozionanti di quegli anni. Isabella Pesce descrive la scuola come una “grande famiglia”. Sottolinea la meticolosità delle suore nella preparazione delle recite, dai costumi alle musiche.
Suor Matilde viene ricordata come una figura importante, buona e accurata. Stimolava gli alunni all'autonomia e alla sperimentazione. Il rapporto con lei era tranquillo e sereno, lontano da modelli di rigidità.
Marianna Maida ricorda con affetto gli anni delle elementari con Suor Teresa. La descrive come mentalmente aperta e innovativa. Il suo metodo educativo era eccellente, equilibrando studio, stile di vita e religione.
Nicola Garcea ha un ricordo positivo della scuola. Ha frequentato l'asilo con Suor Luigia e le elementari con Suor Matilde. Descrive quest'ultima come buona e severa solo all'occorrenza, sempre pronta ad ascoltare e spiegare le motivazioni.
Roberta Gualtieri conserva un bellissimo ricordo di Suor Matilde, definendola buona ed empatica. Sottolinea l'importanza che la suora dava allo studio e all'educazione. Ricorda le gite, sempre mirate al culto religioso e alla cultura.
Un episodio particolare riguarda la Prima Comunione di Roberta. A causa di un errore del fotografo, Suor Matilde fece ripetere l'assunzione dell'ostia, dedicandola al nonno scomparso. Dopo il ciclo scolastico, molti alunni mantennero i contatti scrivendosi lettere.
L'Eredità dell'Istituto Maria Immacolata e il Presente
Questo excursus ha permesso di rinnovare il ricordo degli anni scolastici trascorsi all'Istituto Maria Immacolata. Un luogo che ha accolto diverse generazioni. Molti ex alunni sono oggi nonni e hanno iscritto i propri figli.
Attualmente, le suore non risiedono più nell'istituto. Tuttavia, l'opera promossa da Suor Antonia Maria Verna continua. Le attuali conduttrici, Augusta Schipani ed Elisa Mirabelli, con la Cooperativa Sociale Padre Giovanni Semeria, portano avanti un cammino di volontariato, amore e fede.
Il loro impegno è volto ad aiutare i più deboli. L'istituto riceve un vento di rinnovamento, cercando nuovi spunti per alimentare la fiamma della cultura e dell'amore. L'opera delle suore nel quartiere marinaro di Catanzaro ha rappresentato un apporto considerevole. Ha portato beneficio a un quartiere bisognoso di elevarsi.
Oltre alle Suore di Ivrea, si ricordano le Suore Dorotee. Hanno operato nella Parrocchia della Chiesa di Sant’Anna nel rione Fortuna. La chiesa è stata un punto di riferimento per grandi e piccini. Le Suore Maestre di Santa Dorotea istituirono il “Grest” nel 1986. Organizzavano attività di gioco e socializzazione, oltre a doposcuola gratuito.
La presenza delle suore è stata un importante punto di riferimento. Hanno affiancato le famiglie in uno stile di vita volto alla fede. Hanno aiutato ad allontanare i giovani dai pericoli della strada. L'istituto conserva ancora oggi la memoria delle suore che ne hanno fatto parte, come testimoniato da un albero decorato con i loro nomi.