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Il Tribunale di Catanzaro ha dato il via al processo contro il presunto clan Gaglianese. Le parti civili sono state ammesse nel dibattimento. La prossima udienza è fissata per il 17 aprile.

Avvio Processo Clan Gaglianese a Catanzaro

È iniziato ufficialmente il procedimento giudiziario contro il presunto clan Gaglianese presso il Tribunale di Catanzaro. L'udienza ha segnato un passo importante con l'ammissione delle parti civili. Queste si sono affiancate alla pubblica accusa nel corso del dibattimento.

La decisione del collegio giudicante è stata quella di fissare la prossima udienza. L'appuntamento è per il giorno 17 aprile. In quella data si dovranno sciogliere alcune riserve. Sarà inoltre prevista l'audizione del maresciallo Perri. Quest'ultimo ha guidato le indagini che hanno portato alla luce l'operatività del clan.

I giudici dovranno valutare le eccezioni preliminari sollevate dalle difese. L'istruttoria dibattimentale prenderà quindi il via con l'ascolto del testimone chiave. L'inchiesta ha permesso di identificare numerosi presunti affiliati e capi dell'organizzazione criminale.

Rito Ordinario e Rito Abbreviato: Le Scelte Processuali

Davanti al Tribunale di Catanzaro, sono imputati diversi presunti boss e affiliati. Questi hanno scelto di affrontare il processo con il rito ordinario. Questo percorso giudiziario prevede un dibattimento completo.

Parallelamente, altri imputati hanno optato per il rito abbreviato. La scelta è stata fatta davanti al Giudice dell'Udienza Preliminare (GUP), la dottoressa Fabiana Giacchetti. Anche per questi imputati, l'udienza si è svolta nella stessa giornata.

La distinzione tra i due riti processuali è fondamentale. Il rito ordinario consente un'analisi più approfondita delle prove. Il rito abbreviato, invece, prevede uno sconto di pena in caso di condanna. La scelta è spesso legata alla strategia difensiva.

Eccezioni Difensive e Richieste di Riammissione

Durante l'udienza, i difensori degli imputati hanno sollevato diverse questioni procedurali. Una delle eccezioni più significative è stata avanzata dal legale di Santoro Vincenzo Graziano. La difesa aveva precedentemente richiesto l'accesso al rito abbreviato.

Tale richiesta non era stata accolta. In aula, è stata riproposta con una nuova istanza di riammissione. L'obiettivo è ottenere la possibilità di essere giudicati con il rito alternativo. Questo potrebbe comportare una riduzione della pena in caso di colpevolezza.

Un secondo rilievo è stato presentato dai legali di Procopio Pietro e Basile Alessandro. Hanno evidenziato un aspetto procedurale importante. Dopo la conclusione delle indagini preliminari, sono state depositate attività investigative integrative. Le difese non hanno ancora avuto la possibilità di visionare questi nuovi elementi.

Nonostante le richieste avanzate, le difese non sono state messe nelle condizioni di prendere visione di tali atti. Questo solleva dubbi sulla regolarità del contraddittorio. Le questioni sono state portate all'attenzione del collegio giudicante.

Le Richieste di Condanna nell'Abbreviato

Nel procedimento che si sta svolgendo con rito abbreviato, il pubblico ministero Veronica Calagno ha già formulato le sue richieste. Sono state richieste condanne fino a 20 anni di reclusione. Queste richieste sono giunte al termine della requisitoria.

La requisitoria ha riguardato i fatti emersi nell'ambito dell'inchiesta denominata “Clean Money”. Questa operazione, condotta il 17 gennaio 2025, ha portato all'arresto di 54 persone. L'impulso investigativo è partito dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro.

Nell'ambito dello stesso procedimento abbreviato, è stata chiesta l'assoluzione per l'imprenditore Silvano Mancuso. La sua posizione è stata valutata diversamente dal pubblico ministero.

Contestazioni e Difese Legali

Agli imputati sono stati contestati, a vario titolo, diversi reati. Tra questi figurano l'associazione di tipo mafioso. Sono inoltre contestate le estorsioni, le rapine e l'usura. Vengono inoltre imputati lesioni personali, truffa, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.

Questi sono i capi d'accusa principali che dovranno essere vagliati dal Tribunale. La complessità del processo deriva dalla pluralità dei reati e degli imputati coinvolti.

Gli imputati sono difesi da un nutrito collegio di avvocati. Tra questi figurano Amedeo Bianco, Giovanni Merante, Valerio Murgano, Giuseppe Fonte, Sergio Rotundo, Vittoria Aversa, Saverio Loiero, Antonio Strongoli, Antonio Ludovico, Stefano Nimpo, Antonio Lomonaco, Toni Sgromo, Sergio Lucisano e Gregorio Viscomi. La presenza di numerosi legali sottolinea la delicatezza del caso.

Elenco degli Imputati Coinvolti

Il procedimento giudiziario vede coinvolti numerosi soggetti. L'elenco degli imputati, con relative generalità e luoghi di nascita, è il seguente:

ABBRUZZESE Cosimino, alias “u Trìti”, nato a Sellia Marina il 25.05.1955.

ANELLO Antonio, nato a Curinga (CZ) il 24.01.1954.

APRILE Tommaso Patrizio, nato a Potenza (PZ) il 01.02.1965.

BASILE Alessandro, nato a Catanzaro il 30.06.1985.

CANNISTRÀ Vitaliano, inteso “Nino”, alias “a Buffone”, nato a Catanzaro il 10.11.1955.

CERMINARA Domenico, nato a Catanzaro l'11.11.1971.

CIAMBRONE Saverio, nato a Gimigliano (CZ) il 28.01.1964.

COREA Salvatore, nato a Crotone il 26.09.1970.

COSTA Giovanni, nato a Cave (RM) il 22.07.1953.

GALLELLI Donato, alias “Calimero”, nato a Catanzaro il 27.06.1975.

IIRITANO Lorenzo, alias “a Ditta”, nato a Catanzaro il 10.08.1959.

LONGO Eugenio, nato a Catanzaro l'08.11.1967.

MACCHERONE Michele, nato a Milano il 24.12.1976.

MAIDA Domenico, nato a Catanzaro il 31.07.1968.

MARUCA Michele, nato a Catanzaro il 25.12.1953.

MESIANO Fortunato, nato a Vibo Valentia il 19.10.1974.

OPIPARI Pancrazio, nato a Zagarise (CZ) il 28.10.1975.

PAVAN Giorgio, nato a Rovello Porro (CO) il 27.06.1954.

PINTO Enrico, nato a Catanzaro il 23.03.1972.

PROCOPIO Antonio, nato a Davolì (CZ) il 23.10.1960.

PROCOPIO Giuseppe, nato a Catanzaro il 14.03.1982.

PROCOPIO Pietro, nato a Davoli (CZ) il 04.04.1955.

RIJITANO Giuseppe, nato a Catanzaro il 07.07.1965.

RIZZA Domenico, nato a Catanzaro il 22.08.1956.

ROTELLA Angelo, nato a Catanzaro il 02.09.1989.

SANTORO Vincenzo Graziano, nato a Catanzaro il 07.06.1988.

SCERBO Mario, nato a Crotone il 19.02.1978.

SCOZZAFAVA Domenico, nato a Catanzaro il 21.06.1981.

SIGNORETTA Giuseppe, nato a Catanzaro il 19.11.1973.

TRAPASSO Francesco, nato a Gimigliano il 17.09.1968.

ZIRPOLI Ercole, nato a Marcellinara il 04.11.1955.

CELI Massimiliano, nato a Catanzaro l'11.01.1978.

ZURLO Simone, nato a Catanzaro il 03.06.2005.

ABBRUZZESE Orlando, nato a Catanzaro il 06.07.1975.

GUARINO Igor, nato a Catanzaro l'11.04.1973.

CAVARRETTA Nicolina, nata a Mesoraca il 20.09.1965.

ROCCA Giuseppe, nato a Lecco il 20.11.1962.

BOICU Dorin, nato in Romania il 03.01.1981.

PASSALACQUA Giovanni, nato a Catanzaro il 14.09.1965.

NARCISO Giuseppe, nato a Catanzaro il 16.02.1966.

GIGLIO Antonio, nato a Catanzaro il 05.07.1976.

DORIA Andrea, nato a Catanzaro il 21.06.1971.

L'elenco completo degli imputati testimonia l'ampiezza dell'indagine e l'impatto dell'organizzazione criminale sul territorio.

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