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A Catanzaro si è tenuto un importante incontro per presentare la campagna nazionale contro la violenza sulle donne. L'iniziativa sottolinea la necessità di un impegno collettivo e di azioni concrete per promuovere la parità di genere.

Incontro a Catanzaro per la campagna 'Mai bandiera bianca'

È stata presentata a Catanzaro la campagna nazionale intitolata "Contro la violenza sulle donne mai bandiera bianca". L'evento è stato promosso da Anci e dal dipartimento per le Pari opportunità. L'obiettivo è trasformare l'impegno in azioni quotidiane concrete. La campagna mira a non arrendersi di fronte al fenomeno della violenza di genere.

La sala concerti del Comune di Catanzaro ha ospitato l'incontro. Dopo i saluti del sindaco Nicola Fiorita, si è discusso del ruolo delle istituzioni. È emersa la necessità di una risposta culturale e sociale forte. Il confronto ha evidenziato l'importanza di andare oltre le iniziative puramente simboliche. Le difficoltà nell'affrontare queste tematiche sono state al centro del dibattito.

La parità di genere richiede un impegno congiunto

La vice sindaca Giusy Iemma ha sottolineato il valore dell'iniziativa. "Mai bandiera bianca non è uno slogan, ma è un impegno di tutti", ha affermato. La promozione della parità non può essere un compito esclusivo delle donne. Richiede la partecipazione attiva di uomini e donne insieme. La violenza assume molteplici forme, non solo quella fisica. Include anche quella psicologica e verbale. L'isolamento e la delegittimazione sono altre manifestazioni. Anche "voltarsi dall'altra parte" è una forma di violenza, ha aggiunto Iemma.

La vice sindaca ha collegato il tema alla recente tragedia che ha colpito la città. Questo apre una riflessione sulle fragilità e sul disagio invisibile. È fondamentale interrogarsi su ciò che serve realmente alle comunità. Iemma ha evidenziato la necessità di una rete di sostegno concreta. Si è parlato spesso di rete, ma la sua realizzazione è stata limitata. Le donne necessitano di autonomia e supporto economico. Servono servizi strutturati a tutti i livelli, dalle istituzioni alla chiesa. Nessuno può affrontare queste sfide da solo.

Cambiamento culturale e risorse per le politiche di genere

L'assessora alle Pari Opportunità, Donatella Monteverdi, ha ribadito l'importanza della dimensione istituzionale. Ha posto l'accento sulla necessità di un profondo cambiamento culturale. "Nulla è acquisito", ha dichiarato. Diritti, parità e non violenza non sono conquiste definitive. Devono essere rimesse al centro della discussione. Monteverdi ha evidenziato la criticità delle risorse finanziarie. I comuni dispongono di fondi limitati e insufficienti. Senza strumenti ordinari, non è possibile costruire politiche strutturali e durature.

La presidente Anci Calabria, Simona Scarcella, ha sottolineato il ruolo dei sindaci. Sono il "front office" dei cittadini. Hanno il compito di sensibilizzare e attuare azioni concrete. L'obiettivo è ridurre il divario di genere. Nonostante normative avanzate, persistono forti diseguaglianze. L'Italia è ancora indietro nei ruoli apicali femminili. Il lavoro da svolgere è immenso, ha affermato Scarcella.

Strumenti della campagna e dati preoccupanti

Rossana Tassone, consigliera nazionale Anci Pari Opportunità, ha illustrato gli strumenti della campagna. Questa si articola su sensibilizzazione culturale e azioni concrete nei comuni. Include formazione nelle scuole, regolamenti interni e bilancio di genere. I dati raccolti nel Dossier "Azioni dei Comuni contro la violenza sulle donne 2025" non sono incoraggianti. Questo è particolarmente vero nei piccoli comuni. La necessità è rafforzare la rete territoriale. Bisogna stabilizzare i finanziamenti e potenziare l'integrazione tra enti locali, servizi sociali e sistema sanitario.

La campagna, identificata dall'hashtag #25novembretuttolanno, prevede l'esposizione di una bandiera nei comuni. Prevede anche azioni diffuse che coinvolgeranno scuole e comunità locali. All'incontro erano presenti anche Luciana Loprete, presidente della Commissione Pari Opportunità di Catanzaro, e Rosanna Sanso, referente dell'ufficio scolastico regionale per la Calabria.