A Catanzaro, il progetto 'Digitiamo' sfrutta l'intelligenza artificiale per offrire opportunità di crescita e inclusione a giovani under 18. L'iniziativa mira a ridurre il divario digitale e favorire l'inserimento lavorativo, con un focus su ragazzi in condizioni di fragilità o nel circuito penale minorile.
Intelligenza artificiale per l'inclusione giovanile
È stato presentato ufficialmente il progetto “DIGITIAMO: Piattaforma digitale, IA e Riscatto Sociale”. L'evento si è tenuto presso il Centro per la Giustizia Minorile per la Calabria. L'iniziativa è finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale supporta il progetto. Si propone come un ecosistema di innovazione sociale. L'obiettivo è sensibilizzare e formare i giovani under 18. La tecnologia diventa così uno strumento di riscatto. Mira anche all'inclusione socio-lavorativa. Si rivolge a soggetti fragili. Include chi è nel circuito penale minorile. Vuole abbattere le barriere del digital divide. Crea un ponte verso il mercato del lavoro. La formazione si collega all'impiego. Una solida Associazione Temporanea di Scopo garantisce questo passaggio. Una rete multidisciplinare supporta la transizione.
Un progetto guidato dall'innovazione
L'Associazione D.L.M. Digital@b MIA è il soggetto capofila. Il Presidente Avv. Enrico Mazza guida le attività. Collabora strettamente con il partner C.S.E.N. Il Centro Sportivo Educativo Nazionale, Comitato Provinciale di Catanzaro, è coinvolto. Il Vice Presidente Nazionale Csen, Dott. Francesco De Nardo, partecipa attivamente. L'Avv. Mazza ha evidenziato l'importanza del progetto. Non si tratta solo di trasmettere nozioni tecniche. Si mira a fornire un nuovo paradigma di competenze. La transizione digitale diventa umana. L'Intelligenza Artificiale offre strumenti per il futuro. Il Dott. De Nardo ha sottolineato la coprogettazione. Questo metodo è essenziale per il successo. È un processo corale tra terzo settore e istituzioni. Coinvolge anche il tessuto produttivo. Permette di creare interventi su misura. Risponde alle reali necessità dei giovani. L'alfabetizzazione digitale diventa crescita collettiva. Promuove legalità e senso di appartenenza.
Valore istituzionale e prospettive future
Il Presidente Regionale dello CSEN, Dott. Antonio Caira, ha partecipato. Ha approfondito la metafora della “cassetta degli attrezzi”. Nel contesto di DIGITIAMO, non sono solo strumenti tecnici. È un corredo di valori e consapevolezze. Si sviluppano capacità critiche. I ragazzi diventano artigiani del proprio destino. Possono riparare percorsi di vita interrotti. Possono costruire nuove opportunità. Il Dott. Alan Gron, Dirigente del C.G.M. per la Calabria, ha ribadito il valore istituzionale. È importante garantire ai minori in area penale un'opportunità di riscatto. Il recupero diventa un rilancio personale. Si usano linguaggi tecnologici universali. La Dott.ssa Rita Elia, Dirigente dell’I.I.S. Vittorio Emanuele II – “B. Chimirri”, ha confermato il ruolo della scuola. La scuola certifica le dotazioni di saperi d'avanguardia. Rende i giovani competitivi. Li prepara alle richieste del mercato. Il progetto dura dodici mesi. Prevede alfabetizzazione digitale avanzata. Segue un periodo di “Action Learning”. Ci saranno stage operativi. Le aziende partner del Polo di Innovazione Regionale ICT “Pitagora” ospiteranno gli stage. Il percorso si concluderà con il monitoraggio degli impatti occupazionali. I successi saranno diffusi alla comunità. Si ambisce a consolidare un modello replicabile. La sinergia tra istituzioni trasforma il recupero in carriera. Si apre un futuro nel mondo dell'innovazione.