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La città di Catanzaro ha partecipato ai funerali di una madre e dei suoi due figli, vittime di una tragedia domestica. Il padre, rientrato da Genova dove è ricoverata la figlia maggiore sopravvissuta, ha partecipato alla cerimonia. L'arcivescovo ha invitato alla riflessione sulle fragilità umane e alla costruzione di una società più solidale.

Dolore e cordoglio per le vittime

Una profonda tristezza ha avvolto Catanzaro. Si sono svolti i funerali della madre e dei suoi due figli, scomparsi in una tragica circostanza. La donna, di 46 anni, aveva compiuto un gesto estremo lanciandosi dal balcone di casa. Con lei hanno perso la vita il figlio di 4 mesi e la figlia di 4 anni. La città si è stretta attorno al dolore del marito e padre.

L'uomo, che era assente al momento del dramma, è rientrato da Genova. Lì è ricoverata in rianimazione la figlia più grande, di 6 anni, unica sopravvissuta. La sua condizione resta critica. La Basilica dell'Immacolata era gremita di persone. Molti hanno voluto testimoniare la loro vicinanza alla famiglia colpita da questa immane tragedia.

La cerimonia funebre e le parole dell'arcivescovo

Durante la funzione religiosa, officiata dall'arcivescovo mons. Claudio Maniago, il padre ha portato in spalla la piccola bara bianca del figlioletto di 4 mesi. Successivamente, si è inginocchiato accanto ai tre feretri allineati davanti all'altare. In prima fila sedevano la madre della donna, sua sorella e suo fratello. La partecipazione della comunità è stata massiccia.

Nell'omelia, l'arcivescovo ha sottolineato il valore del silenzio di fronte a eventi così devastanti. Ha rivolto un pensiero speciale al padre e alla bambina sopravvissuta. «La morte delle persone che amiamo produce una ferita incancellabile nel cuore», ha affermato il prelato. Ha assicurato la vicinanza della comunità cristiana, della città e di molti cittadini. «Sappiate che la comunità cristiana vi è vicina, che la città vi è vicina», ha ribadito.

Mons. Maniago ha incoraggiato a non lasciare che questo dolore passi invano. «Queste bare questa sera ci domandano di fermarci a guardare meglio le nostre fragilità», ha esortato. Ha invitato a prestare maggiore attenzione ai propri figli, agli anziani, agli amici e ai vicini. L'obiettivo è costruire insieme una società più accogliente. Una società dove sia più difficile sentirsi soli.

Solidarietà e lutto cittadino

Il sindaco Nicola Fiorita ha espresso la sua vicinanza all'uomo. Anche l'arcivescovo Claudio Maniago ha abbracciato il padre, manifestandogli il cordoglio della città. All'uscita dalla chiesa, un lungo applauso ha accompagnato le tre bare. Erano portate in spalla dal marito e dal fratello della donna. Entrambi hanno poi baciato il feretro della 46enne prima che venisse trasportato via.

Nel pomeriggio, la tifoseria del Catanzaro Calcio ha osservato quindici minuti di silenzio prima della partita. Un gesto di profondo rispetto per le vittime. In segno di lutto, la città ha proclamato il lutto cittadino. L'intera comunità si è unita nel cordoglio per questa terribile perdita.