Carburanti e bollette, stangata in Calabria: diesel sopra i 2 euro
Aumento carburanti in Calabria
La Calabria si trova ad affrontare un'impennata dei prezzi dei carburanti, con il gasolio che ha superato stabilmente la soglia dei 2 euro al litro. Il prezzo medio al self-service si attesta a 2,07 euro, posizionando la regione tra quelle con i costi più elevati a livello nazionale.
Questa situazione si traduce in un pieno di gasolio che supera i 100 euro, gravando significativamente sui bilanci familiari e sulle attività economiche locali. Anche la benzina non è risparmiata dall'aumento, attestandosi intorno a 1,85 euro al litro.
Cause delle tensioni sui prezzi
L'incremento dei costi dei carburanti è strettamente collegato alle recenti tensioni internazionali e all'escalation militare in Medio Oriente, in particolare con il coinvolgimento dell'Iran. Questi eventi geopolitici stanno avendo un impatto diretto sui mercati petroliferi globali.
Un'analisi evidenzia come il prezzo del petrolio sia aumentato del 45,8% e quello del gas del 62% negli ultimi tempi. Questi rincari superano persino quelli registrati dopo l'invasione russa dell'Ucraina, con un impatto immediato sui costi alla pompa.
Impatto sui consumatori e sull'economia
La benzina ha visto un aumento dell'8,7% negli ultimi quindici giorni, mentre il diesel ha registrato un balzo del 18,2%. Questo si ripercuote direttamente su automobilisti, aziende di trasporto e tutte le filiere produttive che dipendono dalla logistica su gomma.
L'effetto delle tensioni geopolitiche non si limiterà ai soli carburanti. Si prevede un aumento medio di circa 350 euro annui per famiglia sul costo delle bollette energetiche. A livello nazionale, l'incremento complessivo delle bollette potrebbe raggiungere i 9,3 miliardi di euro.
Ripercussioni specifiche sulla Calabria
Nella regione Calabria, il maggiore esborso stimato per le famiglie a causa del caro energia potrebbe superare i 288 milioni di euro. La provincia di Cosenza risulta la più colpita, con un aumento dei costi energetici stimato oltre i 108,7 milioni di euro.
Seguono Reggio Calabria con 78,4 milioni, Catanzaro con 53,1 milioni, Crotone con 24,8 milioni e Vibo Valentia con 23,1 milioni di euro. Questi dati, pur essendo stime preliminari, segnalano un impatto concreto sull'economia quotidiana dei calabresi.
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