La Calabria dimostra elevati standard di produttività nella giustizia tributaria, gestendo una parte significativa del contenzioso nazionale. La presidente Lussana sottolinea l'importanza della riforma e il ruolo cruciale di questa magistratura.
Giustizia tributaria calabrese: risultati eccellenti
La Calabria, insieme ad altre cinque regioni, gestisce l'85% del contenzioso tributario nazionale. Questo contenzioso rappresenta un valore di 24 miliardi di PIL.
Nonostante le numerose controversie, le Corti tributarie calabresi hanno mantenuto elevati standard di produttività. Hanno contribuito significativamente allo smaltimento dell'arretrato. Hanno prodotto pronunce di alta qualità.
Questi risultati testimoniano l'impegno dei presidenti e dei giudici. Operano in un territorio definito «complicato e complesso».
Queste dichiarazioni sono state rilasciate dalla presidente del Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria, Carolina Lussana. Ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario tributario a Catanzaro.
Salvataggio delle Corti calabresi e riforma
La presidente Lussana ha ricordato il rischio di soppressione per due Corti calabresi. Il Consiglio di presidenza ha lavorato per salvaguardare queste sedi.
Circa due anni fa, il Mef (Ministero dell'Economia e delle Finanze) aveva proposto una revisione della geografia giudiziaria. Questa revisione prevedeva la chiusura delle Corti di Crotone e Vibo Valentia.
Il Consiglio ha collaborato attivamente con il Ministero. L'obiettivo era scongiurare questo rischio. Lussana ha espresso soddisfazione e orgoglio per questo risultato.
La riforma della Giustizia tributaria è stata un altro tema centrale. Sono stati introdotti tre nuovi magistrati tributari residenti in Calabria. La presidente spera che possano essere assegnati alle Corti locali.
La riforma ha conferito pari dignità alla Giustizia tributaria. Ora è equiparata alle altre giurisdizioni.
Questo riconoscimento è stato sancito dalla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di inaugurazione a Roma. È stata la prima volta che un Capo dello Stato ha onorato la Giustizia tributaria.
Riconoscimento e futuro della magistratura tributaria
Lussana ha sottolineato l'importanza della Giustizia tributaria per la nazione. Le sue pronunce hanno un impatto significativo sull'economia calabrese e nazionale.
Ora è necessario lavorare affinché questa magistratura possa operare al meglio. Deve ricevere il riconoscimento che merita.
La Giustizia tributaria è diventata la quinta magistratura del Paese. Non è seconda per importanza.
Il Consiglio di presidenza ha svolto un lavoro considerevole per migliorare la giustizia. L'obiettivo è garantire un giudice terzo e imparziale ai contribuenti.
I contribuenti necessitano di tempi rapidi. Un sistema economico in difficoltà non può permettersi attese lunghe.
Il lavoro in corso mira a fornire una giustizia di qualità e celere. Questo è fondamentale in un contesto di conflitti economici.
Riguardo alla recente riforma fiscale del Governo, Lussana ha affermato che si sta lavorando in questa direzione. Il cittadino contribuente non è solo un soggetto passivo.
Deve partecipare attivamente fin dalla fase dell'accertamento. È necessaria una leale collaborazione con il fisco.
La presidente auspica un progresso continuo in questa ottica.
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