Quasi 3 milioni di euro, inizialmente bloccati, saranno riprogrammati dalla Regione Calabria per sostenere persone con disabilità gravi. L'obiettivo è garantire l'utilizzo efficace delle risorse attraverso progetti mirati e un monitoraggio rigoroso.
Nuova gestione fondi 'Dopo di noi'
La Regione Calabria ha avviato un'azione decisiva per l'impiego delle risorse del Fondo 'Dopo di Noi'. È stato convocato un incontro operativo con i rappresentanti dei Comuni e degli Ambiti territoriali sociali. L'incontro mirava a definire tempi e modalità per la spesa di fondi destinati a persone con disabilità gravi.
La riunione ha riguardato le annualità comprese tra il 2016 e il 2018. L'assessora al Welfare, Pasqualina Straface, ha presieduto l'incontro. Hanno partecipato anche gli assessori competenti in materia di servizi sociali e i rappresentanti degli Ambiti territoriali.
Superare i ritardi nell'erogazione
Il confronto si è concentrato sulla gestione delle risorse. Queste sono specificamente destinate a persone con disabilità gravi. L'obiettivo primario è superare i ritardi accumulati nella loro erogazione. L'assessora Straface ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Essa mira a dare un punto fermo sull'utilizzo di questi fondi.
Si tratta di somme significative, quasi 3 milioni di euro, che erano rimaste inutilizzate. Una ricognizione ha rivelato una situazione disomogenea tra i vari ambiti territoriali. Alcuni hanno completato la programmazione e la rendicontazione entro il 31 dicembre 2025. Altri, invece, hanno registrato delle economie.
Riprogrammazione grazie al Ministero
L'assessora Straface ha evidenziato la situazione di alcuni ambiti territoriali. Reggio Calabria disponeva di circa 500 mila euro. Catanzaro aveva 400 mila euro. Corigliano Rossano superava i 200 mila euro. Altre realtà avevano somme superiori ai 100 mila euro. Queste cifre rappresentano risorse considerevoli.
Grazie a un'interlocuzione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stata ottenuta la possibilità di riprogrammare questi fondi. La comunicazione ufficiale è arrivata il 16 aprile. Essa sottolinea l'urgenza di utilizzare queste risorse. Si tratta di livelli essenziali delle prestazioni sociali che devono essere garantiti tempestivamente.
Indirizzi approvati e nuovi progetti
La giunta regionale ha approvato gli indirizzi necessari nella settimana precedente. Le risorse potranno essere impiegate per diversi scopi. Tra questi, progetti di vita individuali e percorsi di deistituzionalizzazione. Saranno finanziati anche il supporto alla domiciliarità e l'autonomia. Le tecnologie assistive rientrano tra le spese ammissibili.
La Regione Calabria offrirà supporto operativo. Verrà inoltre implementato un rigoroso sistema di monitoraggio. L'assessora ha ribadito che non saranno tollerati ritardi. Le risorse sono destinate a persone fragili e la loro corretta allocazione è una priorità assoluta.
Criticità e rafforzamento della governance
Pasqualina Straface ha riconosciuto alcune criticità nella programmazione. Ha però elogiato gli ambiti territoriali che si sono dimostrati virtuosi. In altri casi, persistono carenze strutturali. Per questo motivo, si sta lavorando al rafforzamento della governance territoriale. L'obiettivo è fornire indirizzi chiari e supporto tecnico.
Molti ambiti hanno già accelerato le procedure. Tuttavia, l'attenzione non è solo sulla rendicontazione. È stato avviato un monitoraggio per valutare l'impatto reale delle risorse erogate. Migliorare la qualità della programmazione è fondamentale. Saranno assegnati 45 esperti agli ambiti territoriali.
Obiettivo: servizi efficaci e risposte concrete
L'assegnazione di esperti servirà a garantire servizi efficaci. L'obiettivo è fornire risposte concrete ai bisogni delle persone con disabilità gravi. La dirigente generale del dipartimento regionale Welfare, Iole Fantozzi, ha partecipato all'incontro. La sua presenza sottolinea l'importanza strategica dell'iniziativa.
L'impegno della Regione Calabria è volto a ottimizzare l'uso dei fondi. Questo permetterà di migliorare significativamente la qualità della vita delle persone più fragili. La collaborazione tra enti locali e regionali è cruciale per il successo di queste politiche sociali.