Calabria: FpCgil e UilFpl criticano Azienda Zero su trasferimento personale
FpCgil e UilFpl denunciano la gestione opaca e le presunte scorrettezze di Azienda Zero riguardo al trasferimento di oltre 1200 dipendenti dell'emergenza urgenza. Le sigle sindacali contestano l'esclusione dal tavolo negoziale e chiedono un passo indietro per garantire trasparenza e tutela dei lavoratori.
Azienda Zero: critiche sindacali su gestione personale
Le organizzazioni sindacali FpCgil e UilFpl della Calabria hanno manifestato profonde perplessità. Riguardano la condotta di Azienda Zero. Le sigle evidenziano inefficienze e comportamenti antisindacali. Lo fanno da tempo, in modo preventivo. Le segnalazioni sono partite ben prima degli eventi recenti.
Alessandra Baldari e Walter Bloise, segretari regionali, hanno espresso queste preoccupazioni. Hanno sottolineato ritardi significativi. L'ente di governance della sanità regionale, istituito nel 2021 con la legge regionale numero 32, non ha ancora completato il suo mandato. Il processo di subentro nelle funzioni delle aziende sanitarie è ancora parziale. Manca una tempistica chiara per l'avvio delle funzioni strategiche. Questo crea un quadro non definito.
Le conseguenze negative sulla capacità gestionale del sistema sanitario calabrese sono evidenti. La situazione attuale desta allarme. Le organizzazioni sindacali temono un peggioramento dei servizi. La governance sanitaria è centrale per il benessere dei cittadini. La sua inefficienza si ripercuote direttamente sull'assistenza.
Trasferimento personale: procedure contestate
Le sigle sindacali denunciano una convocazione affrettata. Azienda Zero ha invitato solo alcune sigle sindacali. L'argomento era il trasferimento del personale dell'emergenza urgenza. Si discuteva anche della modifica del datore di lavoro. Questo processo, secondo FpCgil e UilFpl, è stato condotto in totale incongruenza con le norme. Viene anche disprezzato il corretto rapporto sindacale. Non si tratta di un affare di poco conto. Coinvolge oltre 1200 persone.
Questi lavoratori sono stati trattati come un gregge. La direzione è incerta. Mancano tutele per il personale. Ancora meno per i loro rappresentanti sindacali (RSU). Le organizzazioni sindacali criticano la fretta. La metafora usata è «la gatta pressarola fa i figli orbi». Questo sottolinea la potenziale superficialità dell'operazione. L'obiettivo sembra essere la conclusione rapida, non la qualità della decisione.
Il verbale di comparto è stato chiuso escludendo FPCGIL e UILFPL. Queste sigle si erano dichiarate contrarie fin dall'inizio. Anche il parere negativo scritto del Nursing UP è stato ignorato. Azienda Zero ha proceduto all'accordo con CISLFP, Fials e Nursind. Questo accordo è stato raggiunto nonostante le opposizioni.
DCA 62/2026: dietrofront e critiche
Dopo comunicati stampa entusiastici, anche da parte sindacale, è arrivato il provvedimento. Il Commissario Delegato alla Sanità ha emesso il DCA n 62 del 19.3.2026. Questo decreto riguarda il passaggio della funzione Emergenza Urgenza dalle Aziende del SSR all’Azienda per il Governo della Sanità della Regione Calabria – Azienda Zero. Le sigle sindacali lo definiscono un «pasticcio».
Poche ore dopo l'emissione del decreto, si è verificato un dietrofront. CISLFP e Nursind hanno espresso forti perplessità. Hanno chiesto immediatamente la rettifica del DCA 62/2026. Contestano il provvedimento. Parlano di «rischio esuberi, risorse tagliate e procedure non concluse». Queste critiche emergono dopo la firma dell'accordo.
Le organizzazioni sindacali critiche sollevano un interrogativo. Era necessario attendere l'emissione del DCA per accorgersi dei problemi? Non si sarebbe potuta accogliere prima la tesi di chi aveva segnalato le criticità con senso di responsabilità? Le trattative al buio, escludendo sindacati autorevoli e oltre 1000 lavoratori, sono state controproducenti. Si parla di un «pianto del coccodrillo».
Richiesta di dialogo e passo indietro
FpCgil e UilFpl si rivolgono al Commissario alla Sanità. Affermano che la «frittata è fatta». La definiscono servita nel peggiore dei modi. L'iter delle relazioni sindacali è stato condotto unilateralmente. È viziato alla fonte. Questa modalità operativa sembra essere una regola nella zona di Germaneto di Catanzaro, sede di Azienda Zero. Si predica bene e si razzola male, secondo le sigle.
Mentre la Calabria affronta gravi problemi sanitari, Azienda Zero apparecchia tavoli con pochi interlocutori. Si decidono le sorti del personale dell'Emergenza Urgenza. Le organizzazioni critiche si chiedono a chi giovi questo «teatrino». Viene messa in discussione la missione originaria di Azienda Zero. Doveva perseguire razionalizzazione, integrazione ed efficientamento dei servizi sanitari. Doveva basarsi su modalità partecipative, trasparenza e condivisione responsabile.
La mancanza di dialogo è dannosa. FpCgil e UilFpl chiedono un passo indietro. Lo fanno per il bene della Sanità Calabrese. Propongono di ragionare insieme sul futuro dell'Emergenza Urgenza. L'obiettivo è tutelare il buon funzionamento dei servizi. Si auspica la creazione di un percorso condiviso. Un percorso scevro da pregiudizi. La sanità regionale necessita di un approccio collaborativo.