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La Bcc Mediocrati festeggia 120 anni di storia, sottolineando l'importanza delle banche di comunità per il tessuto socio-economico calabrese. L'istituto ribadisce l'impegno a mantenere la propria identità storica e i principi di reciprocità.

Un traguardo storico per la banca di comunità

Raggiungere 120 anni di attività rappresenta un traguardo eccezionale. La celebrazione non è solo dell'istituto, ma dell'intera comunità che ne ha sostenuto la crescita. Questo anniversario è un'occasione per rafforzare il legame con il territorio.

Lo ha affermato Nicola Paldino, presidente della Bcc Mediocrati. Le sue parole sono arrivate durante il convegno dedicato al 120mo anniversario della fondazione. La banca di credito cooperativo ha voluto condividere questo momento importante con la collettività.

Resilienza e identità nel corso di un secolo

Attraversare oltre un secolo di storia significa aver superato sfide significative. Tra queste, due conflitti mondiali e le pressioni del regime fascista. Quest'ultimo mirava a eliminare le piccole casse rurali.

La sopravvivenza dell'istituto è merito della resilienza dei soci di allora. Oggi, l'impegno quotidiano è adattarsi alle normative europee. Questo avviene senza mai dimenticare l'identità storica e i principi della Dottrina Sociale della Chiesa.

Questi valori continuano a guidare l'azione a supporto di soci, famiglie e piccole imprese calabresi. La banca mantiene un forte legame con le sue radici e i suoi principi fondanti.

Contrasto alla desertificazione bancaria e sostegno alle aree interne

Mentre le grandi banche riducono la loro presenza, la Bcc Mediocrati sente il dovere di resistere. L'obiettivo è contrastare la desertificazione bancaria. Si garantisce così la vicinanza anche nelle comunità più periferiche e vulnerabili.

In alcune aree, persino uno sportello ATM rappresenta un servizio essenziale. Il modello di sostenibilità adottato permette di reinvestire gli utili. Questi vengono utilizzati nei centri più grandi per sostenere le piccole filiali nei comuni interni.

Questo approccio garantisce la continuità dei servizi bancari anche dove la redditività è minore. La banca agisce come un presidio fondamentale per l'economia locale.

Il ruolo delle Bcc per il tessuto socio-economico calabrese

Le Banche di Credito Cooperativo sono un presidio fondamentale. Rappresentano la presenza più radicata e vicina al territorio in Calabria. La regione, da oltre quindici anni, non ha più banche con sede legale al suo interno.

La rete delle Bcc, eredi dell'intuizione di don Carlo De Cardona, è vitale. Senza di esse, il tessuto socio-economico calabrese subirebbe gravi penalizzazioni. Le stringenti regole di Basilea renderebbero difficile l'accesso al credito per famiglie e piccole imprese.

Lo ha sottolineato il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Egli auspica nuove sinergie istituzionali. Il lavoro delle Bcc merita grande rispetto. Si vorrebbero attivare collaborazioni stabili tra la Regione e il mondo del credito cooperativo.

Si ipotizza la creazione di fondi di rotazione dedicati al sostegno sociale. Questi fondi beneficerebbero le fasce della popolazione che necessitano di maggiore inclusione finanziaria. L'obiettivo è rafforzare il supporto alle comunità.

Memoria, reciprocità e futuro dell'economia civile

Si rischia un preoccupante 'Alzheimer culturale'. Questo ci porta a dimenticare i grandi valori e a non custodire la memoria. Senza memoria, non c'è né presente né futuro. Lo ha affermato mons. Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana.

L'economia civile e la finanza mutualistica dimostrano che l'economia non può generare scarti. È necessario un modello di sviluppo basato sulla reciprocità. Solo così si eviterà di essere vittime di un'economia che, come dice Papa Francesco, distrugge il tessuto sociale.

Questi principi di cooperazione sono fondamentali per un futuro sostenibile. La banca di comunità incarna questi valori, promuovendo un modello economico più umano e inclusivo.