Cronaca

Allarme Cgil Calabria: "Bomba sociale" per rincari e maltempo

16 marzo 2026, 14:05 2 min di lettura
Allarme Cgil Calabria: "Bomba sociale" per rincari e maltempo Immagine da Wikimedia Commons Catanzaro
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Crisi socio-economica in Calabria

La Cgil Calabria lancia un forte avvertimento riguardo alla crescente instabilità sociale nella regione. La combinazione di fattori economici negativi e gli impatti del maltempo stanno creando una situazione di grave rischio, definita dal sindacato una vera e propria «bomba sociale».

L'organizzazione sindacale sottolinea come le conseguenze del conflitto in Medio Oriente, i danni persistenti del maltempo e l'aumento generalizzato dei costi stiano mettendo a dura prova un territorio già provato da difficoltà economiche.

Impatto del maltempo e aiuti insufficienti

Il Segretario Generale Gianfranco Trotta evidenzia come, nonostante il recente passaggio del Ciclone Jolina, non siano ancora stati adottati provvedimenti adeguati per affrontare le conseguenze del precedente Ciclone Harry. Il decreto governativo dedicato al maltempo non avrebbe stanziato fondi sufficienti per ristorare i danni subiti dai cittadini e dalle attività produttive.

La mancanza di risorse adeguate rischia di impedire la riapertura di molte attività, con ripercussioni negative sull'occupazione e sull'economia locale. La Cgil chiede una visione strategica da parte del Governo e della Regione per tutelare lavoratori e imprese.

Rincari e potere d'acquisto eroso

La Calabria risulta essere tra le regioni più colpite dall'aumento dei prezzi delle materie prime. La sua minore integrazione industriale comporta maggiori costi di importazione e logistica, aggravando la situazione in un contesto di salari e pensioni già bassi.

Il sindacato denuncia un decennale stallo nella questione salariale, con stipendi che non tengono il passo con l'inflazione, causando un drastico calo del potere d'acquisto, particolarmente sentito nella regione.

Manutenzione del territorio e settore forestale

Trotta insiste sull'urgenza di un piano strutturale e continuativo per la manutenzione del territorio, focalizzato sulla sicurezza idrogeologica, la prevenzione del dissesto, la tutela ambientale e la gestione del suolo. Il cambiamento climatico impone un superamento delle logiche emergenziali a favore di una programmazione a lungo termine.

Particolare attenzione viene rivolta al settore forestale, dove si auspica un piano di assunzioni per garantire il ricambio generazionale e rafforzare l'operatività. La Cgil chiede inoltre interventi governativi mirati a calmierare i costi e fornire supporto a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità economica.

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