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Agricoltori in presidio da tre giorni nel Cosentino denunciano la mancanza di solidarietà da parte di altre categorie e rappresentanti politici. La protesta mira a sensibilizzare sull'insostenibilità del carovita che colpisce tutte le famiglie.

Presidio agricolo nel Cosentino dura da tre giorni

Un gruppo di agricoltori ha organizzato un presidio che dura ormai da tre giorni. La protesta si svolge in un punto strategico nel Cosentino. Si tratta del quadrivio della località "Bianchino".

Questo snodo viario collega la Strada Statale 241 con la Provinciale 174. La portavoce del comitato, Anna Schettino, ha espresso il suo disappunto. Ha parlato a nome degli agricoltori di Cassano, Castrovillari, Firmo e Cerchiara.

Mancanza di sostegno da altre categorie e politici

Anna Schettino ha sottolineato la scarsa partecipazione alla manifestazione. «Non si vede nessuno», ha dichiarato. Ha elencato le categorie che, a suo dire, dovrebbero essere presenti. «Non si vedono i negozianti, non si vedono gli impiegati, non si vedono gli studenti», ha aggiunto.

La portavoce ha criticato anche l'assenza dei rappresentanti politici. «Non si vedono i politici, nazionali e regionali», ha affermato. Ha ricordato la solidarietà offerta dagli agricoltori durante la pandemia. «I mezzi agricoli si misero a disposizione della comunità per le operazioni di disinfestazione delle strade», ha spiegato.

Ora, però, gli agricoltori si sentono abbandonati. «Adesso non ci rappresentano, non ci aiutano, neanche portando una bottiglia d'acqua», ha lamentato Schettino. Ha evidenziato che la protesta non riguarda solo gli agricoltori. «Queste manifestazioni non sono solo per gli agricoltori ma per tutte le famiglie», ha chiarito.

Le richieste degli agricoltori e il sostegno dei cittadini

La protesta mira a sensibilizzare sull'insostenibilità del carovita. «Le famiglie oramai non arrivano più nemmeno al 5 del mese», ha dichiarato Schettino. Gli agricoltori chiedono un aiuto concreto a tutti. Hanno invocato una serrata generale per un giorno. Negozi, scuole e uffici dovrebbero rimanere chiusi.

«Se si chiudono le aziende, ne soffriranno anche le attività commerciali ed economiche del territorio», ha avvertito la portavoce. Anche in questa giornata, alcuni cittadini comuni hanno mostrato solidarietà. Si sono affiancati ai manifestanti.

Un dipendente regionale ha espresso il suo sostegno. «Non sono io fuori luogo, è il contesto attuale del carovita a essere insostenibile», ha affermato. Ha aggiunto: «Non sono un agricoltore ma sono vicino agli agricoltori perché sono un padre di famiglia». Ha spiegato quanto l'aumento dei carburanti incida sul bilancio di chi si sposta per lavoro.

Altri presidi attivi nel Cosentino

La mobilitazione degli agricoltori non si limita a un unico punto. Sono attivi altri presidi in zone strategiche del Cosentino. Le manifestazioni si svolgono a Spezzano Albanese e San Marco Argentano. Un altro presidio è presente in contrada "Piana".

Questa località si trova al confine tra Cerchiara di Calabria e Francavilla marittima. La protesta continua a tenere alta l'attenzione sulla crisi che sta colpendo il settore primario e l'intera economia locale. La speranza è che la mobilitazione possa portare a un ascolto maggiore da parte delle istituzioni.