Agricoltori e autotrasportatori calabresi continuano la loro protesta contro l'aumento dei prezzi dei carburanti e le retribuzioni insufficienti. La mobilitazione si concentra ora a Castrovillari, con presidi e blocchi stradali.
Blocco stradale a Castrovillari
La mobilitazione contro il caro carburanti prosegue in Calabria. Agricoltori e autotrasportatori hanno organizzato un nuovo giorno di protesta. L'obiettivo è ottenere prezzi del carburante più bassi e compensi più equi dalla grande distribuzione. La manifestazione di oggi ha avuto come epicentro il territorio di Castrovillari.
Un precedente tentativo di bloccare i depositi di carburante a Vibo Marina è stato impedito dalle forze dell'ordine. Questo ha spinto i manifestanti a spostare il loro presidio in una nuova località strategica.
Presidio sotto la pioggia
I partecipanti si sono riuniti al bivio della contrada "Bianchino". Questo punto è un crocevia fondamentale, collegando la Strada Statale 241 con la Provinciale 174. Nonostante la pioggia battente, circa cinquanta trattori sono stati schierati lungo la strada. A questi si sono aggiunti una decina di camion e oltre un centinaio di persone.
La protesta ha visto la partecipazione di intere famiglie. Erano presenti donne, anziani e bambini, a sottolineare la gravità della situazione per le comunità locali. La loro presenza evidenzia come il problema tocchi profondamente il tessuto sociale ed economico della regione.
Le ragioni della protesta
Una manifestante ha espresso la sua frustrazione: «Oggi sono qui con la mia famiglia». Ha aggiunto che il governo ha «abbandonato» i cittadini, costringendoli a manifestare anche in condizioni meteorologiche avverse. La donna ha espresso rammarico per la mancata partecipazione di una parte della popolazione. È però fiduciosa che presto tutti sentiranno il disagio. Questo accadrà quando gli scaffali dei supermercati inizieranno a svuotarsi, riflettendo l'impatto delle difficoltà economiche.
Un altro partecipante ha criticato l'atteggiamento dei politici. Ha affermato che dovrebbero essere presenti non solo in campagna elettorale. «I politici non devono presentarsi solo quando hanno bisogno di voti», ha dichiarato. Ha sottolineato che la loro attuale posizione di potere deriva dal lavoro dei cittadini e dei loro antenati. Ha inoltre criticato la ripartizione dei fondi regionali, stimando che i 15 milioni di euro stanziati dalla Regione Calabria porteranno solo circa sessanta euro a persona.
Protesta ad oltranza
I manifestanti hanno annunciato che il presidio continuerà senza limiti di tempo. La protesta andrà avanti «ad oltranza», a dimostrazione della loro determinazione nel cercare risposte concrete. La mobilitazione mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla gravità della crisi economica che colpisce il settore primario e quello dei trasporti in Calabria.