Don Massimo Donghi, amato parroco di Cassina de' Pecchi e Limbiate, è deceduto a soli 55 anni. La comunità è in lutto per la sua scomparsa, avvenuta dopo una battaglia contro un tumore.
Addio a Don Massimo Donghi: una vita al servizio della comunità
La notizia della scomparsa di don Massimo Donghi ha scosso profondamente la comunità. Il sacerdote, noto per il suo decennio alla guida della parrocchia di Cassina de' Pecchi, è venuto a mancare improvvisamente domenica pomeriggio. Aveva solo 55 anni.
Dal settembre 2024, don Massimo aveva intrapreso un nuovo incarico pastorale. Guidava la Comunità Pastorale «Maria Regina del Rosario» a Limbiate. La sua dedizione e il suo carisma hanno lasciato un segno indelebile in entrambe le località.
L'anno scorso, aveva coraggiosamente annunciato la sua lotta contro un tumore. Ha affrontato la malattia con una dignità ammirevole, senza mai nascondere la sua sofferenza ma mantenendo sempre un atteggiamento positivo.
Il cordoglio per la sua perdita si estende ora tra la Martesana e la Brianza. Molte persone si sono unite nel dolore per la sua prematura scomparsa.
Le celebrazioni per Don Massimo: preghiera e funerali
Domani, martedì, alle 20:30, si terrà un momento di preghiera e ricordo a Cassina de' Pecchi. La cerimonia si svolgerà nella parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice, luogo che don Massimo ha guidato per molti anni.
La comunità di Cassina de' Pecchi sta organizzando un pullman per permettere a più persone possibili di partecipare. Questo gesto sottolinea il profondo legame che univa il parroco ai suoi fedeli.
Mercoledì, invece, le esequie si svolgeranno a Limbiate. Sarà l'arcivescovo Mario Delpini a officiare la messa funebre. La celebrazione avrà inizio alle 16:00 nella chiesa di San Giorgio.
La parrocchia di Cassina ha confermato l'organizzazione di un pullman. La città si stringerà attorno alla figura di don Massimo in questo momento di dolore.
Un parroco amato: il ricordo di una vita spesa per gli altri
Don Massimo Donghi era nato a Baruccana di Seveso il 1° giugno 1970. La sua ordinazione sacerdotale risale al giugno 1996. Prima di arrivare a Cassina de' Pecchi e successivamente a Limbiate, aveva ricoperto ruoli importanti.
È stato responsabile della pastorale giovanile a Macherio e a Besana in Brianza. In queste comunità, ha dimostrato fin da subito il suo entusiasmo e la sua energia.
La sua attenzione al territorio e alle persone era evidente. Era considerato un punto di riferimento fondamentale per molte famiglie. Soprattutto, i giovani trovavano in lui una guida sicura e un amico.
I messaggi di cordoglio e affetto sono innumerevoli. Testimoniano l'impatto positivo che don Massimo ha avuto sulla vita di chi lo ha conosciuto.
Le parole della Sindaca e della comunità
La sindaca di Cassina de' Pecchi, Elisa Balconi, ha espresso il suo profondo dolore. «È con il cuore spezzato che condivido con voi la notizia del suo ritorno alla casa del Padre», ha dichiarato.
Ha poi rivolto un pensiero al parroco scomparso: «Caro Don Massimo, prega per noi da lassù, come hai sempre fatto: aiutaci a non sentirci disperati e soli». Queste parole riflettono il legame speciale che si era creato.
Molti cittadini, esponenti politici locali, sportivi e rappresentanti di gruppi associativi si sono uniti al cordoglio. Anche amministratori di tutta la zona hanno voluto esprimere il loro affetto.
«Buon viaggio don, ricorderemo sempre il tuo sorriso», è uno dei tanti messaggi che circolano. Questi attestati di stima confermano la figura di don Massimo come persona solare e positiva.
Un riconoscimento civico e una vita di dedizione
Solo nel dicembre scorso, don Massimo aveva ricevuto un importante riconoscimento. Gli era stata conferita un'onorificenza civica a Cassina de' Pecchi. Nonostante la sofferenza visibile, aveva mantenuto il suo sorriso.
Questo gesto sottolinea l'apprezzamento della comunità per il suo operato. La sua dedizione pastorale è stata sempre accompagnata da un profondo senso civico.
La sua eredità spirituale e umana continuerà a vivere nei cuori di coloro che lo hanno conosciuto. La sua figura rimarrà un esempio di fede e impegno sociale.
La notizia della sua scomparsa, riportata da Monica Valeria Autunno, ha fatto il giro dei media locali. Il suo ricordo è ora affidato alla memoria collettiva.
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