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Il Parco archeologico di Sibari riapre le porte ai visitatori dopo i danni causati dall'alluvione. L'evento segna un ritorno alla normalità e alla fruizione del patrimonio culturale, con un'apertura gratuita per celebrare la rinascita del sito.

Riapertura del sito archeologico

È tornata la gioia di accogliere il pubblico nel Parco archeologico di Sibari. La riapertura è avvenuta in una data significativa, il 25 aprile. Il direttore dell'area, Filippo Demma, ha espresso grande soddisfazione.

L'evento segna il ritorno alla piena operatività del sito. Questo avviene a due mesi esatti dall'alluvione che aveva colpito duramente l'area. Per celebrare questa rinascita, l'ingresso al parco è stato offerto gratuitamente ai visitatori.

Il direttore ha sottolineato l'importanza del sostegno ricevuto. Le parole di apprezzamento del vescovo Francesco Savino sono state molto gradite. La benedizione episcopale infonde speranza per il futuro.

L'impegno per il patrimonio culturale

Filippo Demma ha evidenziato la dedizione del personale. L'impegno delle donne e degli uomini dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari è costante. L'obiettivo è garantire un patrimonio culturale accessibile a tutti.

Si lavora per creare le condizioni ideali. Il patrimonio deve essere comune, condiviso e sicuro. L'accessibilità è una priorità assoluta per il direttore e il suo team. Questo impegno non verrà mai meno.

La visione è quella di un sito fruibile da ogni visitatore. La cultura deve essere un bene per l'intera comunità. La riapertura simboleggia la resilienza del patrimonio storico.

La rinascita di Sibari

Il vescovo monsignor Savino ha pronunciato parole di forte impatto. «Sibari risorge», ha affermato con convinzione. Ha descritto la forza della terra e la sua capacità di resistere nel tempo.

Sibari ha una storia millenaria. Ha conosciuto momenti di grande splendore e periodi di rovina. Ha sperimentato il silenzio, ma anche il risveglio nei secoli. La luce ha sempre prevalso sull'oscurità.

L'acqua e il fango hanno tentato di soffocare la memoria antica. Tuttavia, una memoria autentica non può essere cancellata. Si nasconde per un po', per poi riapparire più forte.

Un simbolo di liberazione

Il 25 aprile è una data fondamentale per l'Italia. Rappresenta la Liberazione nazionale. In questa Calabria ferita ma resiliente, Sibari celebra la sua liberazione.

È una liberazione dal fango, ma anche un passo verso qualcosa di più grande. La bellezza e la conoscenza sono gli obiettivi. La cultura è il motore di questo incontro tra passato e futuro.

La cultura permette di organizzare questo dialogo. La cultura ha la capacità di valorizzare ogni aspetto del patrimonio. La riapertura di Sibari è un inno alla cultura e alla sua forza.