La Reggia di Caserta ha avviato un progetto per valorizzare la collezione d'arte contemporanea Terrae Motus. Un comitato di esperti studierà nuovi allestimenti e strategie promozionali per questa importante raccolta.
Nuova strategia per Terrae Motus
La Reggia di Caserta ha deciso di dare una svolta alla gestione della collezione Terrae Motus. L'obiettivo è proiettare nel futuro una delle raccolte d'arte contemporanea degli anni '80 più significative a livello mondiale. Per questo, la Direzione dell'Istituto ha istituito una commissione tecnica di alto profilo.
Questo gruppo di esperti avrà il compito di individuare nuovi spazi espositivi. Si occuperà anche di definire criteri innovativi per la presentazione delle opere. La volontà è quella di rinnovare l'approccio alla valorizzazione di questa straordinaria eredità artistica.
Le origini della collezione
La collezione Terrae Motus nasce da un'intuizione visionaria del gallerista napoletano Lucio Amelio. Egli trasformò la tragedia del terremoto dell'Irpinia del 1980 in un'iniziativa culturale ed etica. La raccolta riunisce artisti di fama internazionale.
Tra i nomi spiccano figure come Andy Warhol, Joseph Beuys, Anselm Kiefer e Cy Twombly. Sono presenti anche opere di Jannis Kounellis, Robert Mapplethorpe, Michelangelo Pistoletto, Richard Long, Mimmo Paladino e Keith Haring. Questi artisti rappresentano l'eccellenza dell'arte contemporanea del periodo.
Un patrimonio legato alla Reggia
I pezzi che compongono la collezione sono legati indissolubilmente alla Reggia di Caserta. Questa connessione è frutto della volontà testamentaria di Lucio Amelio, espressa nel 1993. Oggi, la collezione conta oltre 70 capolavori.
Queste opere non rappresentano solo un patrimonio artistico di grande valore. Costituiscono un unicum nato dall'urgenza di ricostruire l'identità di un territorio. La forza dell'arte contemporanea è stata utilizzata come strumento di rinascita.
Il parere del Direttore
Il Direttore generale ad interim della Reggia di Caserta, Antonio Tarasco, ha espresso la sua visione. «Occorre dare una propria identità alla collezione Terrae Motus», ha dichiarato. Ha aggiunto che la raccolta potrà in futuro arricchirsi di nuove opere, frutto di donazioni.
«Definire il miglior percorso espositivo capace di armonizzare la collezione contemporanea con gli antichi ambienti e arredi della Reggia» è un altro obiettivo. Tarasco ha manifestato piena fiducia nei componenti del Comitato. La loro competenza tecnica e morale sarà fondamentale per il successo del progetto.
Il comitato di esperti
Il comitato per la valorizzazione della collezione è presieduto da Gabriele Simongini. Egli è docente ordinario di Storia dell'arte contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti di Roma. La partecipazione al comitato include figure di spicco del panorama museale italiano.
Tra i membri figurano Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (GNAM). C'è anche Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee (Museo Madre). Completa il gruppo Angelo Crespi, direttore della Pinacoteca di Brera.
Le funzioni di segretario verbalizzante sono affidate a Cristina Farnetti, capo della Segreteria tecnica della Direzione Generale Archivi del MiC. Questo gruppo di lavoro dovrà valutare lo stato di conservazione delle opere. Dovrà anche concepire un allestimento permanente definitivo e definire strategie di promozione internazionale.
Obiettivi e scadenze
Il valore della collezione è stimato oltre i 200 milioni di euro. Le strategie di promozione dovranno essere all'altezza di tale importanza. Il comitato dovrà presentare le sue proposte conclusive alla direzione della Reggia. La scadenza fissata è il 30 marzo 2027.
Questo traguardo segnerà l'inizio di una nuova stagione per l'arte contemporanea all'interno del complesso vanvitelliano. La Reggia di Caserta si prepara così a valorizzare al meglio questo straordinario patrimonio.