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Un nuovo spazio culturale e gastronomico apre i battenti alla Reggia di Caserta. Il Giardino della Camelia, frutto di una collaborazione pubblico-privata, offrirà esperienze uniche e opportunità lavorative.

Nuovo spazio culturale apre i battenti

Mercoledì 14 ottobre segna una data importante. Verrà inaugurato 'Il Giardino della Camelia'. Questo spazio diventerà operativo per il pubblico dal giorno seguente. Si tratta di un bistrot e di un Cultural Lab.

La Reggia di Caserta ospita questa nuova iniziativa. Essa nasce da una proficua collaborazione pubblico-privato. Il Museo del Ministero della Cultura ha unito le forze con diverse cooperative sociali. Tra queste figurano Eva, Terra Felix e Carla. L'obiettivo è trasformare un edificio storico. L'ex Casa di Guardia del Parco reale diventerà un luogo di scoperta. I visitatori potranno esplorare storie, profumi e sapori del territorio.

Sarà possibile concedersi una pausa rigenerante. Si potrà anche partecipare a laboratori esperienziali. Questi saranno pensati per grandi e piccini. L'iniziativa mira a valorizzare il patrimonio locale. Offrirà nuove prospettive di fruizione e conoscenza.

Inclusione sociale e sapori del territorio

Il Giardino della Camelia si impegna per l'inclusione sociale. Offrirà occupazione stabile a 10 donne. La loro formazione è affidata alla rinomata chef casertana Rosanna Marziale. Questo permetterà loro di riconquistare autonomia economica. Sarà un passo fondamentale verso una vita libera dalla violenza.

Un modello simile è già attivo. Le cuoche de Le Ghiottonerie di Casa Lorena operano con successo. Questo laboratorio gastronomico è stato aperto dalla cooperativa Eva nel 2012. Si trova a Casal di Principe. Le loro preparazioni contribuiranno all'offerta culinaria del Giardino della Camelia.

L'offerta gastronomica punterà su ingredienti di qualità. Una buona parte degli ingredienti sarà biologica. Provengono da agricoltura sociale. I prodotti provengono da beni confiscati alla criminalità organizzata. Si promuove così un'economia etica e sostenibile.

Un tuffo nella storia e nella natura

L'edificio che ospita il Giardino della Camelia è significativo. Si tratta dell'antica casa di guardia di Ercole. È un'antica masseria situata nel Parco reale. Si trova all'inizio della via d'Acqua. È vicina al ponte di Ercole. Originariamente serviva come punto di vigilanza dei giardini della Corte.

Dopo un attento intervento di restauro e riadeguamento, lo spazio è pronto. Offre ai visitatori nuove opportunità. Permette di fruire e conoscere il patrimonio storico e naturale. L'architettura storica si fonde con nuove funzioni.

Il Giardino della Camelia sarà un luogo ideale per una pausa. Si potranno gustare specialità a base di 'green food'. Saranno disponibili tisane e prodotti locali. L'attenzione alla sostenibilità è centrale. Si prediligono prodotti bio e da agricoltura sociale.

Laboratori esperienziali per tutti

Sono già in programma i primi appuntamenti. Si svolgeranno nei giorni dispari e nei fine settimana. L'iniziativa prenderà il via da venerdì 16 ottobre fino a domenica 1 novembre. Per gruppi di almeno 6 persone, è previsto il laboratorio 'Halloween Green alla Reggia di Caserta'. Questo evento è curato da Terra Felix.

Il laboratorio esplorerà le connessioni tra le tradizioni. Si confronteranno le usanze per la commemorazione dei defunti dell'epoca borbonica. Si analizzerà la moderna festa della zucca. Sarà un'occasione per conoscere meglio questo ortaggio. Si scopriranno anche le sue preparazioni culinarie. Questo avverrà grazie agli Orti didattici della Reggia.

Per gruppi più numerosi, con un minimo di 25 partecipanti, è disponibile un altro ciclo di laboratori. Si chiama 'I profumi della corte Borbonica: tra botanica, chimica e storia'. Questo percorso permetterà di conoscere le essenze vegetali. Si imparerà a creare acque profumate. Saranno realizzati anche pot-pourri, infusi e decotti. Si scoprirà la preparazione del tradizionale pisto di spezie.

Questi laboratori offrono un'esperienza immersiva. Combinano storia, scienza e natura. Permettono di riscoprire antiche tradizioni. Valorizzano le risorse del territorio. L'iniziativa promette di arricchire l'offerta culturale della Reggia.