Sei persone, inclusi tre minorenni, sono state colpite da Daspo a Veglie per violenze durante una partita di calcio. L'intervento dei Carabinieri ha evitato conseguenze peggiori.
Scontri nello stadio di Veglie
La violenza negli impianti sportivi continua a essere contrastata con fermezza. I Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno recentemente notificato sei provvedimenti di Daspo. L'azione è stata condotta dalla Stazione di Veglie.
Questi divieti di accesso alle manifestazioni sportive sono stati emessi dal Questore di Lecce, Giampietro Lionetti. La decisione è arrivata lo scorso 4 aprile. La proposta era stata avanzata dalla Compagnia di Campi Salentina.
Dinamica degli incidenti
I fatti risalgono al 29 ottobre 2025. Durante un incontro di Coppa di Puglia, la partita tra Veglie e Carmiano è degenerata. Circa trenta tifosi della squadra ospite hanno lasciato il proprio settore.
Questi individui hanno scavalcato le recinzioni. Si sono diretti con fare minaccioso verso la tribuna locale. Ne è scaturito un violento contatto fisico. L'arbitro ha dovuto sospendere l'incontro.
Intervento delle forze dell'ordine
L'immediato intervento dei Carabinieri presenti ha evitato il peggio. Il servizio di ordine pubblico ha garantito la sicurezza degli spettatori. Le indagini successive sono state decisive.
I militari della Stazione di Veglie e il Norm di Campi Salentina hanno lavorato meticolosamente. Hanno identificato sei soggetti. Tutti residenti nel Nord Salento. Sono ritenuti responsabili degli scontri.
Daspo anche per minorenni
Tra i destinatari del provvedimento di Daspo figurano anche tre minorenni. Hanno un'età compresa tra i 14 e i 17 anni. Questo sottolinea la determinazione nel contrastare ogni forma di violenza.
Le autorità ribadiscono l'impegno a garantire la sicurezza negli eventi sportivi. La collaborazione tra le diverse forze dell'ordine è fondamentale. L'obiettivo è prevenire episodi simili in futuro.
Le indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica degli eventi. Sono state raccolte prove significative. Questo ha portato all'emissione dei provvedimenti restrittivi.
La società sportiva ospite è stata individuata come origine degli incidenti. I soggetti identificati appartengono a quel gruppo. Il provvedimento colpisce i responsabili diretti.
Il Daspo vieta l'accesso agli stadi per un periodo stabilito. La durata varia in base alla gravità dei fatti. L'obiettivo è disincentivare comportamenti violenti.
Le autorità invitano i cittadini a segnalare episodi sospetti. La collaborazione della comunità è essenziale. Per mantenere un clima sereno negli impianti sportivi.
La partita è stata interrotta definitivamente. Non è più ripresa. L'intervento delle forze dell'ordine è stato rapido. Ha evitato un'escalation della violenza.
I sei soggetti colpiti dal Daspo dovranno rispondere delle loro azioni. La giustizia sportiva e quella ordinaria seguiranno il loro corso. L'attenzione resta alta.
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