L'attore Ettore Bassi presenta uno spettacolo teatrale ispirato ai Promessi Sposi in Sardegna. L'opera viene reinterpretata con musica e parole, evidenziando l'attualità del romanzo manzoniano.
Ettore Bassi porta in scena i Promessi Sposi
La stagione autunnale dello spettacolo teatrale 'Questo matrimonio non s'ha da fare' riprende il suo cammino. L'opera è un'esplorazione del capolavoro di Alessandro Manzoni. Unisce musica e narrazione per un'esperienza coinvolgente. L'attore Ettore Bassi guida il pubblico in questo viaggio. È accompagnato al pianoforte da Marco Beretta. Quest'ultimo è anche l'autore delle musiche originali.
La regia dello spettacolo porta la firma di Alberto Oliva. La produzione è curata da Nel Pozzo del Giardino. Lo spettacolo riparte con la stagione autunnale dalla Sardegna. Offre un'occasione unica per riscoprire un classico della letteratura italiana.
Date e luoghi dello spettacolo in Sardegna
Il tour sardo dello spettacolo inizia il 21 ottobre. La prima tappa è il Teatro Centrale di Carbonia alle 20:30. Il giorno seguente, il 22 ottobre, la rappresentazione si sposta a Sanluri. Si terrà al Comunale Akinu Congia, sempre alle 20:30. Il 23 ottobre, il pubblico di Lanusei potrà assistere allo spettacolo. La cornice sarà il Tonio Dei alle 21:00.
Proseguendo il tour, il 24 ottobre, lo spettacolo arriva a Meana Sardo. La sede sarà il San Bartolomeo, con inizio alle 21:00. L'ultima data in programma in Sardegna è il 25 ottobre ad Alghero. Si esibiranno al Civico Gavì Ballero alle 21:00. Dopo queste date, la compagnia tornerà a esibirsi sui palcoscenici della Penisola.
La visione di Bassi sui Promessi Sposi
Ettore Bassi condivide la sua prospettiva sul romanzo di Manzoni. «Questo matrimonio non s'ha da fare mi offre la possibilità di esplorare questo romanzo», afferma l'attore. Sottolinea come, studiato a scuola, possa apparire «noioso, un 'mattone'». Tuttavia, la realtà è ben diversa. Il romanzo, secondo Bassi, «racconta una serie di personaggi indimenticabili». La trama è «movimentata e affascinante».
L'attore immagina una trasposizione moderna. «Scritto oggi, diventerebbe una serie televisiva lunghissima», dichiara. Questa visione evidenzia la ricchezza e la complessità della narrazione manzoniana. Bassi trova nel testo una fonte inesauribile di spunti interpretativi. La sua performance mira a rendere accessibile la profondità dell'opera.
Attualità e personaggi del romanzo
I Promessi Sposi narra una storia d'amore contrastata. Lo sfondo è l'Italia del Seicento, segnata da guerre ed epidemie. «Una storia ancora attuale, ad alta intensità», osserva Bassi. L'attore si è divertito a dare voce ai protagonisti. Ha cercato di sottolineare le loro emozioni, pensieri e atteggiamenti. Lo spettacolo include le parti salienti del libro.
Vengono riproposte scene iconiche. Tra queste, l'incontro tra don Abbondio e i bravi. C'è il rapimento di Lucia, la fuga e il ritorno di Renzo. Non manca il racconto della peste. Ovviamente, sono presenti i due innamorati, Renzo e Lucia, con le loro peripezie. Figure come la Monaca di Monza e personaggi come Don Rodrigo e l'Innominato prendono vita. Anche Fra Cristoforo è presente.
Il celebre romanzo dipinge un affresco della società. Mostra ingiustizie e soprusi. Ma anche la ribellione degli umili. Infine, dopo molte peripezie, si giunge all'atteso lieto fine. Bassi cerca di portare sul palco tutta questa complessità.
Il teatro come strumento di conoscenza
'Questo matrimonio non s'ha da fare' è un omaggio al genio di Manzoni. L'autore era scrittore, poeta e drammaturgo milanese. «I grandi autori descrivono la realtà del mondo, e la condizione umana», afferma Bassi. Lo fanno «mettendo la loro arte al servizio di tutti». L'attore ritiene che il teatro debba fare lo stesso. Deve servire a diffondere la conoscenza.
Questa conoscenza è diversa dall'eccesso di informazione. Viviamo in un flusso continuo di notizie su guerre e crisi economiche. Questo genera ansia e paura. Distoglie l'attenzione da questioni cruciali. Questioni che riguardano tutti noi. Il teatro, secondo Bassi, può offrire una prospettiva più profonda e significativa. Può aiutare a comprendere meglio il mondo e noi stessi.
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