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La Forestale ha condotto un'operazione nella laguna di Santa Gilla, individuando diverse irregolarità nella pesca. Sono state elevate sanzioni per un totale di 2.300 euro e sequestrate attrezzature non conformi.

Irregolarità nella pesca a Santa Gilla

Il Corpo forestale ha effettuato controlli approfonditi nella laguna di Santa Gilla. L'obiettivo era contrastare il bracconaggio ittico in quest'area protetta. Sono emerse diverse violazioni delle normative vigenti.

Le irregolarità riscontrate includono la pesca esercitata senza le dovute licenze. Alcuni pescatori operavano in zone non autorizzate. L'uso di strumenti non permessi è stato un altro problema rilevato.

Sono state identificate anche attrezzature professionali utilizzate senza i requisiti necessari. Alcuni attrezzi non potevano essere ricondotti alla pesca sportiva, indicando un uso illecito.

Operazione congiunta e sanzioni

L'attività di controllo ha visto la partecipazione del personale dell'associazione AEOP. Hanno collaborato anche gli agenti ittici‑zoofili di Sa Illetta. L'operazione congiunta mirava a un contrasto efficace del bracconaggio.

A seguito delle verifiche, sono state emesse 3 sanzioni amministrative. L'ammontare totale delle multe ammonta a 2.300 euro. Questo dimostra la serietà delle violazioni accertate.

Le autorità hanno sequestrato diverse attrezzature non conformi alle normative. Questi strumenti erano nascosti tra la vegetazione della laguna. La loro presenza indicava un'attività di pesca illegale.

Attrezzature sequestrate

Tra gli oggetti confiscati figurano pale e retini di varie dimensioni. Sono stati trovati anche setacci e reti a sciabica. Questi attrezzi sono spesso utilizzati per catture indiscriminate.

Sono stati sequestrati anche bertovelli irregolari, strumenti comunemente impiegati per la pesca di frodo. Le mute da sub rinvenute suggeriscono immersioni per posizionare o recuperare attrezzi illegali.

Infine, sono stati confiscati dispositivi galleggianti modificati. Queste modifiche erano finalizzate a facilitare la pesca illecita, eludendo i controlli. L'operazione ha quindi portato alla rimozione di strumenti dannosi per l'ecosistema lagunare.