Un'area di quasi 7.000 metri quadri a Capoterra è stata sequestrata. Al suo interno, rifiuti pericolosi venivano bruciati illegalmente. Le autorità hanno denunciato il titolare dell'attività.
Sequestro area per smaltimento illecito di rifiuti
Le forze dell'ordine hanno posto sotto sequestro un vasto terreno. L'area interessata misura circa 6.780 metri quadri. Al suo interno sono stati trovati 6 metri cubi di materiale già incenerito. L'operazione è avvenuta nel territorio di Capoterra.
Gli agenti del corpo forestale e di vigilanza ambientale hanno condotto l'intervento. Hanno agito in località Sa Guardia Lunga. La proprietà era completamente recintata. Ospitava diversi capannoni industriali. Questi erano adibiti a officina meccanica.
Accertata pratica illegale di combustione
Durante il sopralluogo, il personale ha riscontrato irregolarità. È stata accertata una pratica illegale. Si trattava dello smaltimento di rifiuti. Alcuni di questi erano classificati come pericolosi. Il metodo utilizzato era l'abbruciamento.
In particolare, è stato individuato un grande fusto metallico. Questo era ancora caldo e fumante. Veniva utilizzato per incenerire materiali. Questi provenivano dall'attività di carrozzeria. Tra i materiali c'erano fusti di diluenti. Erano presenti anche bottiglie e cavi elettrici.
Denunciato titolare attività per gestione illecita
Il responsabile dell'attività è stato identificato. Si tratta del titolare dell'officina. L'uomo risiede a Capoterra. È stato formalmente denunciato dalle autorità competenti.
Le accuse nei suoi confronti sono gravi. Riguardano la gestione e lo smaltimento illecito di rifiuti. La situazione è aggravata dalla natura pericolosa dei materiali. Inoltre, l'uso del fuoco come metodo di smaltimento è un ulteriore elemento di criticità.
Le indagini proseguono per chiarire l'intera portata dell'operazione. Si cerca di comprendere se vi siano altre responsabilità. Le autorità mirano a prevenire futuri episodi simili. La tutela ambientale rimane una priorità assoluta.