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Cittadini di Foggia si sono riuniti per esprimere forte opposizione alla costruzione di un nuovo impianto di trattamento rifiuti e fanghi nel comune di Candela. La preoccupazione principale riguarda l'impatto ambientale e la vicinanza a un impianto di biometano esistente.

Protesta contro impianto rifiuti a Candela

Una manifestazione di dissenso si è svolta oggi a Foggia. I cittadini si sono radunati davanti alla sede della Provincia. L'obiettivo era esprimere un netto rifiuto alla proposta di realizzare un grande impianto. Questo impianto sarebbe destinato al trattamento di rifiuti e fanghi. La localizzazione prevista è nell'area Pip del comune di Candela.

Antonio Caradonna, presidente del comitato sorto recentemente per opporsi al progetto, ha dichiarato le motivazioni della protesta. «Siamo qui per manifestare il nostro dissenso», ha affermato. Ha aggiunto che la contrarietà è legata anche alla presenza di un impianto a biometano. Quest'ultimo si trova a soli un chilometro e mezzo di distanza dal sito proposto.

Impatto ambientale e valore immobiliare a rischio

Il comitato promotore ha evidenziato le preoccupazioni relative all'impatto ambientale. La realizzazione di un simile impianto comporterebbe una significativa perdita di valore. Questo riguarderebbe tutte le proprietà immobiliari e agricole del territorio di Candela. I fanghi e i rifiuti, infatti, sono noti per emanare odori sgradevoli. Le esalazioni potrebbero diffondersi facilmente.

La conformazione della valle, con i suoi venti e le inversioni termiche, favorirebbe la dispersione degli odori. Questi non rimarrebbero confinati all'interno dell'impianto. Potrebbero raggiungere le abitazioni dei residenti. Si stima inoltre un traffico considerevole. Circa 80 passaggi giornalieri di mezzi pesanti, tra camion e compattatori, sono previsti.

Preoccupazioni estese ai comuni limitrofi

Antonio Caradonna ha ribadito che il problema non si limiterebbe alla sola comunità di Candela. L'impatto negativo si estenderebbe anche ai territori circostanti. Tra questi è menzionato il comune di Ascoli Satriano. Il comitato, sebbene di recente costituzione, ha già raccolto un numero considerevole di adesioni. Si parla di mille iscritti, con la prospettiva di un ulteriore aumento.

Nel frattempo, si sta svolgendo una conferenza di servizi. Questa riunisce gli enti preposti alla valutazione del progetto. La discussione è in corso questa mattina. Le decisioni in merito all'autorizzazione dell'impianto sono attese.

Domande frequenti

Cosa prevede il progetto contestato a Candela? Il progetto prevede la realizzazione di un grande impianto per il trattamento di rifiuti e fanghi nella zona Pip del comune di Candela, in provincia di Foggia.

Quali sono le principali preoccupazioni dei cittadini? I cittadini temono l'impatto ambientale negativo, la diffusione di odori sgradevoli, la perdita di valore degli immobili e l'aumento del traffico di mezzi pesanti. Preoccupa anche la vicinanza a un impianto di biometano già esistente.

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