Cronaca

Saepinum Romana: Scoperta Domus Imperiale nel Molise

19 marzo 2026, 12:43 5 min di lettura
Saepinum Romana: Scoperta Domus Imperiale nel Molise Immagine generata con AI Campobasso
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Una domus monumentale, risalente all'epoca imperiale romana, è stata portata alla luce nel sito archeologico di Saepinum, in Molise. Il ritrovamento, avvenuto tra il 2023 e il 2025, getta nuova luce sulla vita e l'urbanistica dell'antica città, confermando il suo ruolo strategico.

Domus Monumentale Emerge da Scavi a Saepinum

Le campagne di scavo condotte nel sito di Altilia, situato in provincia di Campobasso, hanno rivelato una struttura di eccezionale importanza. La domus, affacciata direttamente sul decumano principale, rappresenta un tassello fondamentale per la ricostruzione storica di Saepinum. Questo ritrovamento conferma la centralità dell'insediamento romano.

Le ricerche, finanziate dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione Generale Musei, si sono concentrate nell'area di Porta Bojano. Qui è emersa una domus di notevole pregio architettonico. L'edificio presenta un ingresso monumentale, posizionato strategicamente su una delle arterie stradali più importanti della città antica. Questo dettaglio sottolinea l'alto livello sociale ed economico dei suoi abitanti.

La domus testimonia una lunga e continua occupazione. La sua storia si estende dalla prima età imperiale fino al VI secolo dopo Cristo. Questo arco temporale evidenzia la resilienza e l'adattabilità delle strutture abitative romane. I modelli abitativi riscontrati sono di altissimo livello. La struttura stessa suggerisce la presenza di famiglie benestanti o di personaggi di rilievo.

I reperti archeologici recuperati durante gli scavi sono estremamente vari. Tra questi figurano frammenti di ceramiche di pregio, antefisse decorative, monete antiche e numerosi oggetti di uso quotidiano. Questi ritrovamenti offrono uno spaccato vivido della vita all'interno della domus. Permettono di comprendere le abitudini, i commerci e le trasformazioni sociali avvenute nel tempo.

Le ceramiche rinvenute suggeriscono intensi contatti commerciali. Questi collegamenti si estendevano fino al Mediterraneo. La presenza di monete, databili a diverse epoche, aiuta a tracciare la cronologia dell'occupazione. Gli oggetti di uso comune, come utensili e strumenti, forniscono dettagli sulla vita domestica. Offrono uno sguardo intimo sulla quotidianità degli antichi abitanti di Saepinum.

Sistemi Idraulici e Collegamenti Imperiali

Tra le scoperte più affascinanti vi è un grande contenitore in piombo. Questo manufatto è finemente decorato con motivi solari e raffigurazioni di teste di Gorgone. La sua funzione era legata a un sofisticato sistema domestico. Serviva probabilmente per il riscaldamento dell'acqua all'interno della domus. Questo dettaglio testimonia l'avanzata tecnologia idraulica romana.

La campagna di scavo del 2025 ha portato alla luce ulteriori elementi di grande valore. Sono stati rinvenuti frammenti architettonici realizzati in marmo pregiato. Questi pezzi suggeriscono la magnificenza originaria dell'edificio. Ancora più significativa è la scoperta di un'iscrizione onoraria. Datata al 139 dopo Cristo, risale al regno dell'imperatore Antonino Pio.

Questa iscrizione rappresenta una prova tangibile del legame tra Saepinum e la casa imperiale. Conferma l'importanza strategica e politica della città in epoca romana. Potrebbe indicare la presenza di membri della famiglia imperiale o di funzionari a loro strettamente collegati. La dedica onoraria sottolinea il prestigio della città e dei suoi cittadini.

L'iscrizione è un documento storico di primaria importanza. Permette di datare con precisione un periodo di prosperità per Saepinum. Il riferimento ad Antonino Pio la colloca in un'epoca di relativa stabilità e sviluppo per l'Impero Romano. Lo studio approfondito di questo testo fornirà ulteriori dettagli sui rapporti tra la città e il potere centrale.

Nuove Indagini nel Foro e Lungo il Cardo Massimo

Le attività archeologiche non si sono limitate alla domus. Sono infatti ripresi, dopo un'interruzione di oltre vent'anni, gli scavi nell'area del Foro. Le ricerche si concentrano nell'area retrostante l'Arco dei Nerazi. Lo studio di circa 400 blocchi lapidei sta permettendo di approfondire la conoscenza del complesso monumentale. Si stanno inoltre ricostruendo le fasi più antiche della città.

Queste indagini sono cruciali per comprendere la transizione. Chiariscono il passaggio dall'insediamento sannitico originario alla città romana. L'identificazione di strutture produttive risalenti all'età tardo-repubblicana è particolarmente interessante. Si ipotizza che queste strutture fossero legate alla lavorazione della lana. Questo suggerisce un'economia locale basata sull'agricoltura e sull'allevamento.

Ulteriori scoperte provengono dagli scavi condotti lungo il cardo massimo. Queste ricerche si sono svolte in prossimità di Porta Terravecchia. Hanno documentato la continuità d'uso della strada principale anche in epoca post-antica. Questo dimostra la persistenza dell'importanza di Saepinum anche dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente.

Tra i ritrovamenti più significativi lungo il cardo massimo vi è un tesoretto di monete. Queste monete sono databili al V secolo dopo Cristo. La loro presenza è attribuita alla fase bizantina della città. Questo ritrovamento apre nuove prospettive sullo studio della dominazione bizantina nel Molise. Offre indizi sui flussi monetari e sulle reti commerciali attive in quel periodo.

Dichiarazioni degli Esperti e Prospettive Future

Il direttore generale Musei, Massimo Osanna, ha sottolineato l'importanza di questi risultati. Ha affermato: «I risultati delle ricerche a Saepinum confermano l'importanza della ricerca archeologica come strumento fondamentale di conoscenza». Le sue parole evidenziano il valore scientifico del progetto.

Anche il direttore del Parco archeologico di Sepino, Enrico Rinaldi, ha espresso soddisfazione. Ha dichiarato: «Le nuove scoperte confermano il ruolo centrale di Saepinum nella rete urbana dell'Italia romana e aprono nuove prospettive per lo studio e la valorizzazione del sito». Le sue dichiarazioni sottolineano il potenziale turistico e culturale del sito.

La scoperta della domus imperiale e le continue indagini a Saepinum aprono scenari promettenti. Permettono di riscrivere capitoli della storia locale e nazionale. La valorizzazione di questi ritrovamenti è fondamentale. Contribuisce a preservare il patrimonio culturale italiano. Promuove la conoscenza del passato per le future generazioni. L'area di Saepinum si conferma un sito di primaria importanza per l'archeologia romana.

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