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Il Molise registra un allarmante spreco idrico, con oltre il 53% dell'acqua persa nelle reti obsolete. Campobasso è la città più colpita, perdendo quasi 400 litri pro capite al giorno.

Reti idriche obsolete causano ingente spreco

La regione Molise si trova in una situazione critica riguardo la gestione delle risorse idriche. I dati più recenti rivelano una dispersione significativa. L'acqua immessa nelle condotte finisce dispersa prima di raggiungere le utenze. Questo problema pone l'accento sull'urgenza di interventi di manutenzione e ammodernamento.

La percentuale di spreco idrico in Molise raggiunge il 53,9%. Questo dato posiziona la regione al terzo posto a livello nazionale. Solo Basilicata e Abruzzo registrano valori peggiori. La situazione è stata evidenziata da un'analisi condotta dall'ufficio studi della Cgia. I dati provengono dalle rilevazioni Istat relative all'anno 2022.

Ogni giorno, a fronte di una disponibilità teorica di 495 litri per abitante, ben 267 litri vengono persi. Questa enorme quantità d'acqua non raggiunge mai i rubinetti dei cittadini. Le cause principali sono da ricercare nell'invecchiamento e nella scarsa manutenzione delle infrastrutture idriche presenti sul territorio.

Campobasso maglia nera per dispersione idrica

All'interno della regione, la provincia di Campobasso emerge come il centro più critico. Qui la dispersione raggiunge livelli preoccupanti. Ogni giorno, su 594 litri di acqua immessa per cittadino, ben 394 si perdono lungo il tragitto. Questo significa che il 66,4% dell'acqua destinata alla città svanisce prima di essere utilizzata.

La situazione è leggermente migliore nella provincia di Isernia. Qui, su 465 litri distribuiti pro capite giornalmente, se ne perdono 208. La percentuale di spreco si attesta al 44,8%. Sebbene inferiore a Campobasso, anche questo dato rimane elevato e indice di un problema diffuso.

Confrontando i capoluoghi di provincia, Campobasso si colloca al 6° posto in Italia per spreco idrico. Si posiziona dietro città come Potenza, Chieti, L'Aquila, Latina e Cosenza. Isernia, invece, si trova al 37° posto della medesima classifica. Questi numeri confermano la gravità del problema a livello nazionale.

Implicazioni e prospettive future per le reti idriche

Lo spreco idrico non rappresenta solo un danno economico. La perdita di acqua potabile ha anche serie implicazioni ambientali. In un contesto di crescente attenzione alla sostenibilità, è fondamentale affrontare questo problema con urgenza. Le reti idriche obsolete richiedono investimenti significativi per la loro riparazione e modernizzazione.

La ricerca di soluzioni efficaci è prioritaria. Si potrebbero valutare tecnologie innovative per il monitoraggio delle perdite. Inoltre, campagne di sensibilizzazione per un uso più consapevole dell'acqua potrebbero contribuire a mitigare il problema. La collaborazione tra enti locali, gestori del servizio idrico e cittadini è essenziale per invertire la tendenza.

Affrontare lo spreco idrico è un passo necessario per garantire la disponibilità di questa risorsa preziosa per le generazioni future. La regione Molise deve agire concretamente per ridurre le perdite e migliorare l'efficienza del proprio sistema di distribuzione idrica. Le cifre attuali non lasciano spazio a ulteriori ritardi.

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