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Agricoltori molisani manifestano a Campobasso contro il calo dei prezzi di grano e olio. La protesta mira a fermare le speculazioni e garantire un reddito equo ai produttori.

Manifestazione a Campobasso per il grano e l'olio

La Coldiretti Molise ha organizzato un presidio nella giornata odierna. L'evento si è svolto nella città di Campobasso. L'obiettivo era esprimere forte dissenso. La protesta riguardava il calo dei prezzi del grano duro. Coinvolto anche il valore dell'olio extra vergine di oliva. Questa iniziativa si è svolta in contemporanea in altre tredici città italiane. Tra queste figurano Roma, Bari, Bologna e Napoli. La mobilitazione ha visto gli agricoltori riunirsi davanti alle sedi delle Prefetture. Le città scelte sono i principali centri di produzione di cereali e olio nel paese.

Agricoltori chiedono stop alle speculazioni

A Campobasso, centinaia di agricoltori hanno partecipato all'evento. Molti sindaci e amministratori locali hanno mostrato il loro sostegno. Provenivano da diverse zone della regione. Si sono radunati davanti al Palazzo del Governo. La loro richiesta è chiara: basta con le manovre dei trafficanti. Questi ultimi sono accusati di far crollare i prezzi. La situazione riguarda sia l'olio d'oliva che il grano. La protesta mira a ripristinare un mercato più equo. La dignità dei produttori è al centro della rivendicazione.

Preoccupazione per aziende e consumatori

Il presidente regionale della Coldiretti, Claudio Papa, ha espresso la sua preoccupazione. Ha parlato di speculazioni e inganni. Ha sottolineato la mancanza di trasparenza nel settore. Queste pratiche mettono a rischio la salute dei cittadini. Inoltre, minacciano la sopravvivenza delle aziende agricole. Le imprese sono già in difficoltà. L'aumento dei costi è un fattore aggravante. La guerra in Iran ha contribuito a questa escalation. La situazione richiede interventi urgenti per stabilizzare il mercato.

Richiesta di azioni concrete contro i trafficanti

Il direttore della Coldiretti Molise, Franco Dell'Acqua, ha ribadito le richieste. Gli agricoltori chiedono un'azione immediata. Si oppongono ai tentativi di trafficanti. Questi ultimi cercano di danneggiare le aziende. Viene citato il caso del grano pagato pochissimo al Sud. Il prezzo di 19 centesimi al chilo è considerato vergognoso. Questo avviene prima ancora della raccolta. Nel frattempo, il prezzo della pasta supera i 2 euro al chilo. Il pane arriva a costare 3 euro. Altri produttori vengono taglieggiati. Ricevono compensi inferiori ai costi di produzione. La disparità tra prezzo alla fonte e al consumatore è enorme.

Il futuro dell'agricoltura molisana

La manifestazione di Campobasso evidenzia una crisi profonda. Il settore agricolo molisano affronta sfide significative. La volatilità dei prezzi e le pratiche speculative mettono a dura prova la resilienza degli imprenditori. La Coldiretti chiede maggiore attenzione da parte delle istituzioni. È necessario garantire un futuro sostenibile per le aziende agricole. La trasparenza e la correttezza nei rapporti commerciali sono fondamentali. La tutela dei produttori è essenziale per la qualità dei prodotti. Questo vale sia per il grano che per l'olio d'oliva. La protesta vuole sensibilizzare l'opinione pubblica. Si punta a ottenere risposte concrete per un settore vitale dell'economia regionale.