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A dieci anni dal sisma, Camerino è in piena fase di ricostruzione. Il centro storico è un alveare di cantieri, simbolo di una comunità che ritrova gradualmente la sua identità e i suoi luoghi. La ripartenza coinvolge edifici storici, chiese e infrastrutture strategiche, con un impegno corale delle istituzioni.

Il centro storico di Camerino torna a vivere

Il cuore di Camerino pulsa nuovamente di attività. A un decennio dal devastante terremoto del 2016, il centro storico si presenta come un cantiere a cielo aperto. Edifici e luoghi un tempo abbandonati stanno progressivamente riacquistando vita. Questa rinascita è un segnale tangibile del recupero dell'identità comunitaria.

Lo ha sottolineato il commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli. Il suo intervento durante le celebrazioni per il decennale del sisma ha evidenziato i progressi compiuti. La cerimonia si è svolta alla presenza del nunzio apostolico, monsignor Edgar Peña Parra.

Memoria e futuro nella ricostruzione

Castelli ha ribadito l'importanza della memoria storica. Tuttavia, ha posto l'accento sulla responsabilità di guardare avanti. Il percorso di rinascita deve proseguire con determinazione. Il recupero dei principali riferimenti identitari, spirituali e culturali della città è fondamentale.

Esempi concreti di questo recupero sono il Palazzo arcivescovile e il Duomo. Il primo è stato restituito alla città un anno fa. Per il secondo, si prevede la conclusione dei lavori entro il prossimo anno. Queste strutture sono testimonianze tangibili del lavoro svolto.

Priorità alle chiese e al patrimonio religioso

La ricostruzione del patrimonio religioso rappresenta una priorità assoluta. Nell'intera Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, sono in programma 231 interventi sugli edifici di culto. L'investimento totale supera i 149 milioni di euro.

Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha confermato questa priorità. L'impegno per l'Appennino include la ricostruzione del patrimonio religioso. Le chiese non sono solo luoghi di fede. Custodiscono anche la storia, l'arte e l'identità delle comunità.

La riapertura del Palazzo arcivescovile e del Museo diocesano, insieme all'avanzamento dei lavori del Duomo, dimostra la proficua collaborazione. Questa sinergia coinvolge la Regione, la Struttura commissariale, l'Arcidiocesi e le istituzioni locali. Lo ha evidenziato Acquaroli.

Infrastrutture strategiche per la mobilità

Anche le infrastrutture giocano un ruolo chiave nella ripresa. Il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, ha ricordato la riapertura del parcheggio di viale Emilio Betti. Questa struttura è considerata strategica per il centro storico.

Lucarelli ha affermato che Camerino sta ritrovando, pezzo dopo pezzo, i suoi luoghi e la sua identità. Nei prossimi mesi, sarà operativa anche la parte meccanizzata del parcheggio. Questo renderà più agevole l'accesso al cuore della città.

La ripartenza di Camerino è un processo complesso ma inarrestabile. I numerosi cantieri nel centro storico sono il simbolo di una comunità resiliente. La ricostruzione mira a restituire alla città la sua piena vitalità e il suo patrimonio storico-culturale.