Condividi
AD: article-top (horizontal)

Dopo 34 anni di detenzione, inclusi 16 anni di regime duro, un uomo di 77 anni è stato rilasciato con la condizionale. Ha dimostrato un profondo cambiamento di vita durante la sua lunga permanenza in carcere.

Rilascio dopo lunga detenzione

Paolo Di Giacomo, 77 anni, è stato scarcerato. Ha trascorso 34 anni dietro le sbarre. La sua condanna era all'ergastolo. Gli omicidi furono commessi durante la guerra di mafia a Gela, provincia di Caltanissetta. Ora potrà lavorare nella stessa Gela. Un'azienda locale ha offerto un impiego. I giudici del tribunale di sorveglianza di Napoli hanno valutato il suo percorso. Hanno ritenuto decisivo il suo cambiamento. Il sacerdote che guida un'associazione ha confermato la sua condotta. Di Giacomo ha lavorato per dieci anni a supporto di minori.

Percorso di riabilitazione e semilibertà

Nel 2016, dopo 14 anni di regime 41 bis, ottenne la semilibertà. Ha iniziato attività di volontariato con i giovani. Tornava in carcere la sera. L'uomo era stato condannato anche per la strage di Gela del 1990. Faceva parte del gruppo degli «stiddari». Non ha mai collaborato con la giustizia. I giudici ritengono che non abbia più legami con le cosche. La sua eventuale collaborazione è considerata «inesigibile». Questo a causa del tempo trascorso.

Decisione dei giudici e ricorso accolto

I giudici di sorveglianza avevano inizialmente negato la libertà condizionale. Hanno poi accolto il ricorso. Questo è stato presentato dal difensore Giulio Bennici. La Cassazione aveva già annullato una precedente decisione. Ha rinviato il caso ai magistrati di sorveglianza. La difesa ha puntato sul suo totale mutamento di vita. L'avvocato Bennici ha dichiarato: «È vero, Di Giacomo non ha mai risarcito economicamente le vittime». Ha aggiunto: «La sua condizione di ininterrotta detenzione, fin dal 1992, non glielo ha permesso». I giudici hanno sottolineato il suo completo cambiamento. Il dedicarsi agli altri è visto come una forma di risarcimento morale.

Domande e Risposte

D: Perché Paolo Di Giacomo è stato condannato?
R: Paolo Di Giacomo è stato condannato all'ergastolo per omicidi commessi durante la guerra di mafia a Gela negli anni '90. Era parte del gruppo degli «stiddari».

D: Cosa significa il regime 41 bis?
R: Il regime 41 bis è un regime carcerario di massima sicurezza. È applicato ai detenuti considerati particolarmente pericolosi, spesso legati alla criminalità organizzata, per impedire loro contatti con l'esterno.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: