Il collegio giudicante del processo Montante a Caltanissetta cambierà a partire da ottobre. Il presidente Francesco D’Arrigo e i giudici Santi Bologna e Giulia Zappalà saranno sostituiti. L'imputato Antonello Montante sarà ascoltato, mentre Giorgio Mulè è atteso come testimone.
Cambiamenti nel collegio giudicante
L'estate segnerà la fine dell'incarico per i giudici del tribunale di Caltanissetta nel processo Montante. A partire da ottobre, un nuovo collegio prenderà il loro posto. Il presidente Francesco D’Arrigo, dopo otto anni, tornerà a Catania. Anche il giudice a latere Santi Bologna verrà trasferito al tribunale etneo tra circa due mesi. La seconda giudice a latere, Giulia Zappalà, cambierà ufficio per essere assegnata all'ufficio gip.
Questi avvicendamenti avvengono dopo 137 udienze. Il processo ha visto anche diverse prescrizioni. Le prospettive attuali suggeriscono che la sentenza finale del maxi processo Montante non sarà pronunciata dagli stessi magistrati che lo hanno avviato. Si valuta l'applicazione di un giudice anche se trasferito fuori distretto.
Il futuro del processo e le ipotesi
La necessità di formare un nuovo collegio giudicante è una delle ragioni che ha portato il processo ad essere definito «maxi». Questo termine deriva dalla riunione di due filoni processuali originati dalla medesima inchiesta, denominata «Double face». Tale indagine ha fatto luce sull'antimafia di facciata del leader degli industriali siciliani. Quest'ultimo è stato condannato a 8 anni in secondo grado.
L'ipotesi di applicare un giudice trasferito fuori distretto è considerata. Questo scenario si presenterebbe se non fosse possibile costituire un nuovo collegio giudicante. La complessità del caso, con i suoi due filoni uniti, ha contribuito alla sua estensione.
Udienze e testimonianze future
Nell'udienza precedente, l'avvocato Boris Pastorello ha annunciato che il suo assistito, Antonello Montante, imputato di corruzione, sarà ascoltato. Si presenterà per essere esaminato. Il suo intervento segnerà la sua prima volta sul pretorio in questo processo. L'udienza in cui sarà sentito non è stata ancora fissata.
Il 27 aprile è prevista la deposizione di Giorgio Mulè, attuale vice presidente della Camera. Sarà chiamato a testimoniare su richiesta della difesa di Montante. La sua audizione rappresenta un altro momento cruciale per il dibattimento. Oltre a questo procedimento, ci sono altri due procedimenti in corso a carico dell'ex leader degli industriali siciliani.
Procedimenti paralleli e imputati
Il maxi processo Montante, con rito ordinario, vede coinvolti 17 imputati. Tra questi figurano politici e alti esponenti delle forze dell'ordine. Parallelamente, si svolge un altro procedimento ad Asti. Quest'ultimo riguarda accuse di bancarotta. La complessità del caso Montante si estende quindi su più fronti giudiziari.
La presenza di politici e forze dell'ordine tra gli imputati sottolinea la vasta portata dell'inchiesta. L'indagine «Double face» ha messo in luce presunte collusioni e illeciti. La decisione di riunire i due filoni ha reso il processo di dimensioni eccezionali.