Tre giovani sono stati arrestati a Caltanissetta in seguito a una sparatoria avvenuta a Canicattì. Un diciannovenne è stato fatto oggetto di otto colpi di pistola. L'episodio segue mesi di minacce.
Sparatoria a Canicattì: otto colpi contro un giovane
Nella notte del 20 aprile, otto proiettili calibro 22 sono stati esplosi contro un diciannovenne. L'aggressione è avvenuta presso la sua abitazione a Canicattì. Il giovane ha riferito di aver ricevuto numerose telefonate insistenti. Successivamente, affacciandosi alla finestra, ha scorto quattro individui vestiti di scuro. Uno di loro ha aperto il fuoco con una pistola.
Durante l'attacco, la vittima ha ricevuto un messaggio su Instagram. L'immagine allegata mostrava un uomo con passamontagna e mitra. Il testo recitava: «Per questa non c’è bisogno di mira. Stai pronto». Questo inquietante messaggio ha accompagnato la violenta aggressione.
Indagini e arresti a Caltanissetta
Le indagini hanno portato all'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare. Il Gip del tribunale di Agrigento, Nicoletta Sciarratta, ha disposto il carcere per tre giovani. Gli arrestati sono Matias Constantin Stoica (19 anni), Christian Capizzi (18 anni) e Calogero Di Vinci (19 anni). Sono stati trasferiti nel carcere di Caltanissetta.
Il Gip ha sottolineato la «allarmante pericolosità sociale» dei fermati. Questo ha giustificato la misura cautelare disposta. La custodia in carcere è stata ritenuta necessaria per prevenire ulteriori reati.
Minacce e intimidazioni da mesi
La sparatoria non è un episodio isolato. Si tratta dell'epilogo di una serie di intimidazioni che vanno avanti da mesi. Le minacce nei confronti del diciannovenne sono iniziate nel settembre 2025. All'epoca, il giovane era già stato vittima di un ferimento con arma da taglio. Questo indica un'escalation di violenza.
Le autorità stanno ricostruendo l'intera vicenda. L'obiettivo è comprendere le motivazioni dietro questa escalation di violenza. Si indaga sul possibile movente e sui legami tra gli arrestati e la vittima. La gravità dei fatti richiede un'analisi approfondita.
La ricostruzione dell'aggressione
La dinamica dell'aggressione è stata ricostruita attraverso le testimonianze e le prove raccolte. La vittima ha descritto l'arrivo dei quattro individui e l'esplosione dei colpi. Il messaggio ricevuto su Instagram fornisce un ulteriore elemento di prova. La presenza di un'arma da fuoco e di un mitra nell'immagine rafforza l'ipotesi di un'azione premeditata.
Le forze dell'ordine stanno continuando le indagini. Si cerca di identificare il quarto individuo coinvolto nell'aggressione. L'obiettivo è fare piena luce sull'accaduto e assicurare tutti i responsabili alla giustizia. La comunità locale attende risposte.